È cambiato molto, quasi tutto, nella mia vita. La consapevolezza di venire da molto lontano aumenta di giorno in giorno. Le facciate di alcune case in alcuni luoghi, nel volto di una persona, (gli occhi si fanno largo all’indietro), la sensazione che il cuore si predisponga al ricordo di qualcosa che la mente non contiene. La scienza moderna inventa nomi sbagliati per cose esatte: chiama malattia ciò che spesso è soltanto la complessità dell’esistenza. Vi guardo a fondo, vedo autostrade sottili colorate come un microchip, il vostro e il mio videogioco sono interattivi, i vostri videogiochi sono interattivi.Ma io mi libero del videogioco. Chi viene a liberarsi?Mi sono chiare molte cose ora.E vedo il mio cuore aprirsi verso luoghi non conosciuti. La Grazia è la Conoscenza. Il Cuore è la ragion d’essere.Accetto che cresca anche la gramigna.“Te aliviaré del dolor y de tus cambios de humor de la obsesión que hay en tus manías. Superaré las corrientes gravitacionales el espacio y la luz y envejecer no podrás. Te curarás de cada uno de tus males porque eres un ser especial y yo siempre te cuidaré ...”
Vivo a strati. C'è una strada sotto una strada sotto una strada sotto una strada. Per quanto tempo ancora ci sarà perfetta sovrapponibilità?Nebbia diradata. La comprensione è accentuata.Che cosa porterò di me, non so dire ora. Cercheremo insieme strade di gioia, o ci perderemo per sempre? Il mio per sempre è un viaggio con abiti leggeri, le braccia aperte, le gambe libere, sull'oceano, su tutti gli oceani, e non mi sembrerà vero attraversare tutto ciò che non posso. Ti osservo. Un luogo, una collina immersa nel vento, una finestra non trovata, innesco il pensiero in occhi senza fondo in fondo. La responsabilità. Dimentico troppo spesso che questo è solo un passaggio e che posso sempre scappar via. Mi gioco l'idea dell'immortalità per qualche preoccupazione: non devo più farlo.Chi pensa di dover fare tutto ora è un illuso.Sono stanco di stancarmi, sono stanco di non sentire in ogni momento il sangue scivolare e riscivolare dal mio cuore, è un violino candido.
È un'immensa abitudine la via del cuore: si ama continuamente, En-Sof che si riprende lo spazio lasciato. È un'immensa inquietudine che attanaglia la visione, altrimenti limpida. Ciò che suscita in sè il cuore, è certezza del vivere. Vedo accadere tutto nella logica non mia, il mondo superiore dell'intima consapevolezza. Non vorrei mai perdere l'odore di un sorriso che conosco. Si, continuo a vagare. Mi sottrarrò. Sono consolato da Colui che solo mi osserva con amore. E con Lui osservo ancora.
Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.
29 settembre 2007
L'IMMENSA ABITUDINE.
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Il Regno
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