La Conoscenza Nuova è renderci conto che la Coscienza dell'Uomo non ha un problema evolutivo, in senso evoluzionistico di adattamento all'ambiente: la Coscienza dell'Uomo può determinare, invece, la giusta evoluzione delle cose, della Natura nella sua complessità.L'univoco metodo di valutazione dell'Occidente modernista e tronfio mette in seria crisi la struttura dell'Uomo, sia a livello etico che a livello di organizzazione-cellula-dna: il nostro Dna subirà trasformazioni nel senso di perdite gravi di memoria collettiva e individuale, poichè se si ammette che la Coscienza evolve adattandosi all'ambiente, bisognerà pur ammettere che essa non è nè nè meno che un organo, come gli altri, pertanto, destinato a spegnersi.La Conoscenza Nuova attraversa lo Spazio e annienta il Tempo, invece, è la Coscienza integrata, la grande manovalanza delle creature, il respiro perfetto del Tutto, la Conoscenza Nuova integra l'Uomo, Lo universalizza, non è semplice sapere, ma è il grande intuire che la Coscienza dell'Uomo è esercizio continuo di libertà.Io non mi adatto, io mi libero di Io.
Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.
11 febbraio 2008
Dal Regno alla Conoscenza Nuova
Ho preferito il bianco al nero, le cose da sempre al gioco del tempo finito.
Per questo il Regno lascia il passo alla Conoscenza Nuova.
Reprise.
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Il Regno
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