Ratzinger sbaglia sul silenzio di Dio ad Auschwitz.
È un dispiacere vedere che anche il grande teologo vacilla per motivi “politici” legati al complesso che ancora un tedesco deve avere nei confronti delle vittime del nazismo.
Così, si sposta il problema e quasi passa con forza il messaggio del tipo “si muore? Dio assente!”.
Si sposta il problema dall’assenza dell’Uomo a quella di Dio, cancellando in un sol colpo ogni presupposto della fede. Di tutte le fedi del deserto.
Io sono, contro questo rammollimento, teologico, morale, ideale, di fede.
Io credo, che il Cristianesimo percorra l’ultimo tratto della evoluzione della coscienza dell’Uomo e, più ampiamente, percorra l’ultimo tratto della crescita dell’Umanità, come soggetto e come concetto, l’ultimo tratto tra il Figlio dell’Uomo e il Figlio di Dio; proprio perché il Cristianesimo postula la liberazione definitiva e vera dell’Uomo dalle reti della Storia, credo che questo ponga in capo al Cristiano una responsabilità più grande di coloro che sono ancora al Figlio dell’Uomo senza vedere il Figlio di Dio: la responsabilità della più Grande Libertà concepibile che è quella dei Figli di Dio, che è Libertà della scelta, che non esclude automaticamente ciò che le società umane hanno chiamato “Male”.
Per questo non accetto il vacillare del Papa, perché Auschwitz è frutto della libera adesione di alcuni uomini al Male, è frutto dell’assenza della Coscienza umana che è integrata dalla Consapevolezza divina, è frutto della libertà con cui possiamo riconoscerci nei nostri genitori, quindi in Dio, Madre e Padre, oppure no.
Credo che la presenza di Dio nella Storia dei Popoli, anche nella morte e nelle devastazioni della natura e degli uomini, non sia la presenza di un testimone silente e vigliacco, o quella di un dio che perde con l’uomo, credo, bensì, che sia la presenza stessa di Dio a imporre il dolore come momento di squarcio della coscienza di ognuno: lo squarcio in un tempo deleterio, lo squarcio nel tempo in cui la morte avvolge le cose, lo squarcio attraverso il quale persone come Edith Stein (Santa Teresa Benedetta della Croce), laica ebrea convertita al Cristianesimo divenuta suora carmelitana prima di entrare ad Auschwitz e lì morta, hanno potuto afferrare la Luce e risalire oltre la piccola Storia degli Uomini.Ma il dolore è sempre inaccettabile per un Uomo: neanche Cristo per un attimo lo ha accettato.
Tuttavia, non credo giusto chiamare tutto ciò che non comprendiamo e non accettiamo “assenza di Dio”.
Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.
11 giugno 2006
Pensiero di un re 1945
Pubblicato per
Il Regno
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22:56
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7 commenti:
Quando ho letto la frase del Papa sul Lager, amico mio, non mi sono fatto fare fesso. Anche in quel contesto, ho visto un contesto. Come puo' un teologo dirla cosi' grossa? Era una frase da Talk Show, non da teologo, da papa, ma manco da rabbi, da uomo di religione in generale. Credo che il Ratzi l'abbia sparata cosi' grossa perche', essendo sotto pressione politica, in quella maniera mandava un doppio messaggio.
Chi ha orecchie per capire... non se li lavi perche' funzionano.
Paolo
ATTACCO AL CUORE DEL REGNO
BRIGADA AUSONICA
Oltre dieci anni fa la cosiddetta prima repubblica fu costretta a chiudere i battenti, soffocata dalle inchieste giudiziarie di "mani pulite" ed incalzata dalla voglia di libertà e di autonomia, all'epoca incarnate dal movimento leghista. I partiti storici italiani, come la Dc e il Psi, furono letteralmente travolti e smembrati dalla volontà di rinnovamento, dal desiderio di rifondare il Belpaese. Una rifondazione che avrebbe portato, queste almeno erano le speranze degli elettori che riversarono i propri consensi sul partito del senatur, alla nascita di uno vero stato federale.
Una speranza e un sogno di libertà che purtroppo sono rimasti tali.
In questi due lustri è stata realizzata soltanto la riforma elettorale, dando vita ad un sistema maggioritario che ha soppresso ogni identità politica per consentire il ricompattamento di quei poteri esautorati dall'indignazione popolare. E il principale colpevole di questo tradimento è stato proprio il partito di Bossi, che in cambio di qualche ciotola di lenticchie romane ha svenduto il sogno dell'indipendenza dei popoli ed ha scelleratamente seguito il Cavaliere di Arcore nelle sue scelte guerrafondaie e in una politica fatta solo di demagogia e populismo a buon mercato, come a buon mercato e demagogico è il progetto federalista di cui si discute in questi giorni in Parlamento.
Ai Craxi, ai De Mita, agli Andreotti, ai Gava… sono semplicemente succeduti i Berlusconi, i Fini, i Calderoli, mentre nulla di concreto invece è cambiato nelle politiche sociali, nell'economia, nella burocrazia centralista dello Stato. Insomma, è davvero il caso di dire che… "si stava meglio quando si stava peggio"!
Achille Biele
ATTACCO AL CUORE DEL REGNO
BRIGADA FASCISTA
Cari amici, sostenitori e lettori de Ilduce.net,
il mese scorso decisi di intitolare l'Editoriale con la domanda "Quale Futuro?". Eh si, quale futuro per l'Italia con l'estrema sinistra (di fatto) al potere. Gente questa che mai ha rinnegato i modi stalinisti di "governo" e che oggi si trova lì ben salda a tenere tutti in bilico con le risicate maggioranze. Ma cosa dire dei loro militanti barbari e violenti, delle simpatie col violento mondo no-global, con le realtà violentissime e criminali dei centri sociali (vedi Milano 11 marzo 2006)?
Cosa dire di un'area politica che in un periodo di così grave crisi per il nostro paese pone come problemi fondamentali (e sui quali ha impostato l'intera campagna elettorale) quelli della liberalizzazione delle droghe "leggere" e dei pacs per consentire il matrimonio tra omosessuali?
Qualcosa contro queste categorie? Assolutamente no, non ci interessa, ma porre simili questioni come fondamentali per il paese mi sembra davvero un pò troppo!
Torniamo però al discorso principale e al perchè di quel "Quale futuro?".
Avevo preannunciato tempi duri per chi come noi svolge, spero in modo diligente il proprio lavoro, avevo temuto i primi rigurgiti di chi per cinque anni era stato all'opposizione ed ecco che, insieme al 79esimo posto dell'Italia per la libertà di stampa, sono cominciate ad arrivare le solite minacce di gente che millanta democrazia, pace, libertà.
Avesse questa gente almeno un minimo di dignità quando si riempie la bocca di tali parole per poi iniziare a lanciare violentissimi insulti e minacce.
Ecco la pace e libertà di questa gente, libertà per loro di insultare e minacciare.
Speriamo di essere ancora qui tra un mese perchè per noi e per l'Italia si prospettano tempi di buio profondo.
Fino a quando ci sarà consentito noi saremo qui a parlare di storia, perchè questa è la nostra passione, perchè preferiamo un libro a uno spinello, perchè preferiamo le discussioni agli scontri di piazza, perchè preferiamo essere giovani italiani anzichè sbandati e drogati dei centri sociali alla ricerca della dose giornaliera. E di quanto ho scritto mi scuso con chi invece dall'altra parte è gente perbene e non professa tali ideali di distruzione.
Durante il mese potrete mantenere i contatti con la redazione attraverso questi indirizzi e-mail:
Redazione centrale: info@ilduce.net
Redazione distaccata: redazione@ilduce.net
La Redazione de Ilduce.net
Giuseppe Minnella
Paolo quale doppio messaggio? Parli del complesso di cui parlo o di cosa?
E' severamente proibito parlare di questo in pubblico.Ho un figlio, non voglio morire.
Uno che non si e' firmato.
allora, anonimo, permettimi..........dovresti anche smettere di fumare, no? ;-)
Grazie per l'invito. :)
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