Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.

11 luglio 2006

Editto del Servitore 2872005_L'illusione di Lilliput


Gli insetti ci appaiono piccoli, anche le montagne ci appaiono piccole alla distanza, le stelle, tutto l'esistente è racchiudibile nello sguardo dell'Uomo.
Tutto ci appare come noi siamo: noi siamo piccoli e racchiudibili, così le cose ci appaiono.
Se potessimo (non escludo che qualcuno lo faccia) guardare ogni cosa con la percezione che ne ha l'Anima le vedremmo grandi, immense, non racchiudibili nello sguardo, anche gli insetti sarebbero enormi, le montagne quello che sono in realtà, anche nella distanza: ma noi ci vedremmo in proporzione molto più grandi.
Pensare che l'Anima ci attraversa, è dentro di noi senza esserne compresa, è oltre noi, è vastissima.
I nostri piccoli sensi rendono l'Universo piccolo.
È un'illusione per l'Uomo pensare che l'Universo sia concludibile: è l'illusione di Lilliput.
Io andrò danzando.
Il mio Io va già danzando.
Ho chiuso gli occhi, ho visto pena.
È maceria. Danza dei pianeti, il Sole copre l'enfasi del ritorno.
Non giudicherò, sospenderò, epoché, ma il frammento di vita che rimane in molti diventa l'oro ben luccicante per pochi. Alchimia di forze, trasmutazione, e beneficio dei Poverelli.
La nostra è la stessa orbita dell'Universo, corriamo al contrario per sentirci Giganti, ma i Giganti sono entro e non fuori.
Ma la scelta è: il tuo unico problema è il consenso.
Mio caro amico, il tuo unico problema è il consenso.
Ogni cosa che cresce dentro di te, e che cerca il varco verso le stelle, eccoti lì, con la tua scure di mediocrità collettiva, a far male, ogni cosa che cresce per uscire ritorna in te avvilita.
Ti completi nel consenso, e invece ne sei distrutto.
Qui, è il problema della Salvezza. Il Salvare la propria Libertà: che è quella di chi vede le cose nella loro vastità, così la propria immensità.
Il problema della Salvezza: la morale non è un problema di Dio, la morale sono i nostri occhi e le nostre orecchie piccoli.
La Salvezza della propria Libertà Interiore, reale alchimia quotidiana.
Di che cosa vivi tu? Di che cosa vivete voi?
La domanda è la domanda della Salvezza.

1 commento:

Jakalon Jack ha detto...

A me in Africa e' successo... durante i primi dieci minuti di marcia "in the wild"... come dire, ho realizzato che potevo morire da un momento all'altro. In Botzuana e' illegale andare "in the wild" coi fucili. Nessuno puo' toccare gli animali, pena la galera.
Prima che ci mettessimo in marcia ci e' stato detto:
se un elefante carica, va' dietro l'albero
se vedi un ippopotamo fa in modo di non essere tra l'acqua e l'animale stesso
se vedi un babbuino non guardarlo negli occhi e cammina senza paura
se vedi un leone fermati che' il tuo minimo movimento ti fa preda

Durante quei primi dieci minuti di marcia mi sono sentito veramente piccolo

21 persone potevano essere attaccate da un momento all'altro

in tal caso la natura avrebbe scelto una sola persona da sacrificare al ciclo della vita

in quel momento ho capito perche' nella mentalita' africana mancano concetti quale presente passato nazione

esiste il gruppo, la tribu'

e tutt'intorno... l'Africa

quei primi momenti di marcia mi hanno letteralmente spaccato la testa, me l'hanno aperta, hanno preso tutti i miei pensieri e me li hanno sparsi in giro tra l'acqua e gli alberi negli sguardi sospettosi profondi lontani di quel continente dove la vita e' pesata con misure diverse che dalle nostre parti.

Il mio ego e' stato annullato. Ero parte del tutto. Una sensazione profonda, straziante, che ha fatto si' che il mio istinto addormentato dalla tecnologia, dal vizio, dalla depressione... uscisse fuori sputato come solo Sangue sa fare nell'ultimo istante.

PS: ma lo sapevate che l'inno spagnolo non ha le parole?

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