Uno stolto chiese a Gesù di rivelargli il nome di Dio.
Gesù era restìo, a causa della immaturità dell'interlocutore; ma quello insisté e alla fine la richiesta fu esaudita.
Qualche tempo dopo. lo stolto si trovò a passeggiare nel deserto.
All'improvviso, tra la sabbia, un mucchio di ossa destò la sua attenzione.
"Ecco una buona occasione per verificare le mie cognizioni", pensò.
Appena l'uomo pronunciò il nome di Dio, le ossa cominciarono a riprendere vita.
Alla fine, dal mucchio inerte.......uscì un leone possente.
Con un balzo la belva si gettò sullo sciocco. In un solo boccone ne straziò le carni.
C'è qualcosa da imparare da questa storia?
Sì. Non sempre il sapere è auspicabile: lo sciocco non ebbe neanche il tempo di pentirsi della propria insistenza.
Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.
22 settembre 2006
Una storiella islamica per i bimbi che leggono il blog, dal titolo "POTENZA DEL NOME"
Pubblicato per
Il Regno
alle
17:09
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