Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.

30 novembre 2006

La Scala dei Re: Gradino numero 3

"Sei l'unico che io vedo"
"Il sistema è sempre lo stesso, io ti chiedo che vuoi, e tu rispondi".
"Allora, come posso rimanere?"
"Guarda qui. Questo è quello che hai dentro (Sfera nera e grigia, cupa). Devi chiudere qualche porta; in senso proprio devi lottare contro gli invasori."
"Chi sono?"
"Non sei pronto." "E' una scusa. Parlatene".
"Pensi, agisci, nella paura. La puara è una chiave per chi vuole usarla contro di te."
"Chi?"
"Devi tornare indietro e aggiustare". "Che cosa?"
"Il fitto dell'anima in questo corpo va pagato."
"In che senso?"
"Devi ricostruire l'identità tra il tuo tempo e quello che sarai."
"Non capisco." "Giura di non sapere chi sei!" "Giuro".
"Analizza e perpetua." "Che cosa?"
"Hai indossato un abito scuro e sei andato via. Ora, devi tornare con un abito bianco. Perchè la sala che vedrai è grande!"
"Dove?"
"Qui. Hai ancora troppa paura e manchi spesso. Devi aprire a noi per chiudere a loro."
"Io ho bisogno di forza e di fortuna."
"Scaturisce fuori di te e ritorna a te. Crea bene." "Quando vi devrò?" "Quando vuoi. E ora scrivi bene: SALUTA LE REGIONI DEL TEMPO E TROVERAI LA FONTE DELLE COSE. SALUTA LE REGIONI DEL TEMPIO E CAPTA QUESTO SEGNALE CHE AVVOLGE E TRASCINA. LA DIREZIONE PASSA DI QUI"!

10 novembre 2006

La Scala dei Re: Gradino numero 2

Così è. È un reticolo avvolgente ogni cosa, attiva luce.
E la luce si diramerà lungo ogni nido, intorno alle cose. Avvolge.
Il Secondo Gradino è il muro di cinta. Guardatelo, è bello. Lasceremo che tutto salga.

08 novembre 2006

La Scala dei Re: Gradino numero 1

“Hai visto? Abbiamo fatto bene a seguire il grande animale. Respira.”
“Ma la scala, dove è?!”
“Voltati”.
“Ah eccola. Che strano lì su eri un bambino ora mi appari più grande. Ma come faremo a tornare su.
“Torneremo con la Scala, troveremo il punto in cui ficcarla, in fondo. Ci sosterrà, ci reggerà, fin quando non risaliremo e risalendo io sarò più piccolo e tu più grande.”
“Perché?”
“Perché ciò che è profondo, ciò che è in basso è più grande ma ciò che è in alto diventa più piccolo,
e ciò che è grande in basso diventa piccolo in alto, perché ampliando, perché crescendo diventi sempre più piccolo.”
“Ma io posso chiedere questo? Di diventare sempre più piccolo?”
“Chiedilo.”
“Tu risali con me?”
“Risalgo con te”.

07 novembre 2006

La Scala dei Re: Il Grande Cortile.



La memoria del Re, quella è inquietante.
Contatene tre non una.
Una memoria per il Cuore, una per la Scienza, una per la Fede.
Uno svelato dice che la radice quadrata di -1 è uguale a (i), ossia l'unità immaginaria: dunque, l’atto estremo della matematica è Fede.
Ora, sopraggiunge un bambino in calzoni corti, la maglietta a righe orizzontali, è biondo e sembra assolutamente autosufficiente, quasi adulto.
Osserva il suo interlocutore, solitario come lui, e chiede “cerco una Scala, sai dove posso trovarla?”
L’interlocutore chiede al bambino, non rispondendogli, “che devi farci con una scala, qui in mezzo agli Oceani? Sei già in superficie, non ti basta non annegare?”
Il bambino chiede al suo interlocutore preferenziale, solitario come lui, di seguirlo un po’ più in là.
Gli indica un pesce, un grande animale d’acqua “quello sa dove posso trovare una Scala, ma non so come chiederglielo”.Incuriositi, i due uomini in piedi sugli Oceani convennero “Lo seguiremo, fin dove ci porterà.”

(in video, immagini del Maelstrom, Viaggio in Norvegia agosto 2004)

06 novembre 2006

La Via del Cuore Vol. 9

Amìn, in verità, io ora testimonio che il Signore è l'Unico Dio e lo testimonierò fino alla fine dei miei secoli, e fino alla fine dei vostri.
Se sarà necessario, lo testimonierò nella rivoluzione estrema delle cose, le mie, le tue, le vostre.
E così testimonio che è in ogni cosa, che l'aria è piena di Lui, le azioni, i pensieri, le acque, sono piene di Lui, è il Padre onnipresente.
In ognuno presente, silente, alla punta del Cuore incrocia i nostri pensieri, li avvolge di Amore, agisce, tangibilmente, incrocia la nostra vita alla punta del Cuore.
Io testimonio per me e per il figlio che è in me l'urgenza di Dio.
Io testimonio l'emergere della Coscienza dal fango del rifiuto.
Io testimonio che le acque sulle quali "aleggia" il Suo Spirito, quelle acque siamo noi.
Io testimonio che tutti gli uomini che sanno questo sono miei fratelli diletti e coloro che non lo sanno sono i miei fratelli più dolci.
Io testimonio per te, amore mio, che grande è il tempo interiore, la scoperta della strada che verrà.
Io testimonio che nell’angolo del silenzio Lui ci è sempre stato, era lì che aspettava la nostra resurrezione.
Io testimonio che non importa la moschea o la sinagoga o la chiesa o il tempio o l’idolo d’argilla, perché argilla eravamo e ora siamo figli di Dio.
L’argilla è forma agìta del sale, dello zolfo e del mercurio.
Io testimonio che la mia anima viene dall’eternità, e l’eternità attraverso nel pensiero del Signore.
Di vita in vita ritornerò all’eterno abbraccio. E chi c’è ci sarà.
Io testimonio che il Signore incrocia le paure e le rende forza, alla punta del Cuore, che ripete con voce dolce “Perché non liberi un volo alto?”
Io testimonio ora che non c’è altro Dio all’infuori del Signore.
E testimonio con esattezza che attraversa l’Uomo dal principio del capo alla punta dei piedi, agendo dalla punta del Cuore.
È retta che attraversa verticalmente.
E testimonio che questa vita è orizzontale. Orizzonte su retta verticale.
Amìn.

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