Accade così, che a tarda sera l'anima vada dov'è stata per tutta la notte precedente. E ricorda. Ricordi oltre la memoria.
È una nebbia frequente, ascolto voci di bambini, si annidano nelle cavità.
Sei scesa dal treno in tempo per vedermi sparire nella folla. I saltimbanchi conservano la propria identità nel tempo.
Silenzio. Perchè è così vivo?
La memoria esige silenzio. Attraverso, è realizzazione.
Quid est veritas? Nel silenzio la risposta.
Le fiamme ardono dolci, ai lati delle strade, la sensazione è che tutti si siano ritrovati intorno ad una preghiera sommessa: "Nostro Signore, custodisci la pace nei nostri cuori".
Arrivata all'uscita, realizzasti: si compie una parte del tempo, il resto si smarrirà per secoli fino al grande amore, ove ogni cosa sarà riconoscibile.
"Come faremo a riconoscerci?"
"Perchè ci sembrerà ad un punto di aver trovato la strada giusta...le cose non dette troveranno anche loro il loro spazio".
"Come si fa a riconoscersi?"
"Dove non riuscirà l'odio".
Mi chiedo, in questi giorni, perchè non abbia compreso, prima, di essere una membrana.
Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.
17 marzo 2007
DOVE NON RIUSCIRÀ L'ODIO.
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Il Regno
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01:48
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