Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.

09 maggio 2007

A casa. Quando ritorno a casa, riconosco le stelle, vedo tutte le cose più dolci, l'emozione delle emozioni, quando ritorno a casa gli oceani diventano così piccoli che l'unghia li copre.
A casa: me ne accorgo perchè ad ogni passo posso decidere di ricordare e quando ricordo, vedo, ci sono mobili vecchi, case già viste, persone che conosco ma potrei girare ovunque per trovarle ma non le troverei, ora.
A casa è il ritorno, dove si ritorna è il librarsi alti, e questo accade nella coscienza, nello spirito, ed è sostanza in movimento: vorrei solo sapere come si trasmette l'azione all'anima, dove è l'impronta, come si registra l'idea, la speranza, il dolore, la delusione, l'amore.
Sì, l'amore come finisce sull'anima.
Ciò che salva è la volontà dell'anima.
A casa, si spengono le luci, le coperte sono fredde, non impiegherò molto per riscaldare, la mia scala è già calata, poggia poco solida nel mio cuore, attento salgo più che posso, riscalderà anche l'ultimo gradino.
Che cosa c'è dopo l'ultimo gradino del sogno: la consapevolezza di me.
La memoria.
La lunghezza del tuo naso indica la distanza tra il tuo corpo che dorme e la tua anima vigile; accade così, che essa lo osserva attentamente, con affetto, e va via, salta veloce fuori, ma a volte il tuo corpo sa di dover avere paura e stringe forte, soffoca, "vieni qui"ed essa risponde pacata "non lo decidi tu", "neanche tu!".
Eppure, io so che il legame con il tutto è meno sottile di quanto io penso e credo di pensare.
Ho visto una costruzione in pietra. Gente che non ricordo. Lo conosco perfettamente, il luogo.
Tu, ricordi?

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