Il giorno più amaro si conclude con il senso di aver volato per ore, si spazia sull'oceano, che grande sensazione, il mio sonno sempre più profondo, i miei sogni sempre più chiari. Vivo in blocco. Blocco di tempo. Spesso me ne dimentico. Non voglio elargire, solo condividere.
Chi si è perso, si ritroverà. Noi non possiamo sapere ora quante volte siamo qui, in quanto tempo, per quanto spazio.
C'è un motivo per ogni ricordo: il già risaputo delle sensazioni più sottili.
Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.
02 agosto 2007
Il giorno più amaro.
Pubblicato per
Il Regno
alle
21:37
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