Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.

23 maggio 2006

Editto dei Re n° 11: Indossare il nome di un Crimine è Crimine!

Strasburgo, 25 gennaio 2006 - Il Consiglio d'Europa ha approvato una risoluzione di condanna dei crimini del comunismo.
Con 99 sì e 42 no, l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha approvato una risoluzione di condanna dei crimini del comunismo.
La votazione è avvenuta al termine di un acceso dibattito. In una successiva votazione l'assemblea ha bocciato una proposta di raccomandazione al comitato dei ministri per l'organizzazione, tra l'altro, di una conferenza internazionale sui crimini commessi dai regimi comunisti totalitari. La risoluzione di condanna aveva bisogno della maggioranza semplice, la raccomandazione ai ministri di una maggioranza pari ai due terzi: sulla raccomandazione ci sono stati 85 si e 50 no. L'assemblea ha approvato e fatto propria la risoluzione presentata dallo svedese Lindblad (Ppe) a nome della Commissione politica dopo aver bocciato una richiesta di rinvio del voto sulla condanna avanzata dal Pse. La risoluzione è intitolata 'Necessità di una condanna internazionele dei crimini dei regimi comunisti totalitari' e parte dalla constatazione che la grande opinione pubblica è molto poco a conoscenza di tali crimini relativi al secolo scorso e che finora, al contrario di quanto è avvenuto per i crimini del nazismo, nessuna istituzione internazionale ha preso chiaramente una posizione di condanna nei confronti delle atrocità dei regimi comunisti. A 15 anni dalla caduta del muro di Berlino - dice la risoluzione di condanna - si offre l'occasione per colmare questa lacuna alla luce del fatto che ancora oggi 'una certa nostalgia del comunismo' sembra essere presente in alcuni Paesi, per cui c'è il rischio 'che in alcuni di questi Paesi i comunisti riprendano il potere'. La risoluzione fatta propria dalla assemblea invita quindi i partiti comunisti o post-comunisti degli stati membri del Consiglio d'Europa che non l'hanno ancora fatto a 'riesaminare la storia del comunismo e il loro proprio passato, a prendere chiaramente le distanze dai crimini commessi dai regimi comunisti totalitari ed a condannarli senza ambiguità'. Quindi le cifre, tragiche, dei crimini del comunismo: secondo una valutazione per difetto - dice la risoluzione - il numero delle persone uccise dai regimi comunisti è questo:

Unione Sovietica, 20 milioni di vittime;
Cina, 65 milioni;
Vietnam, 1 milione;
Corea del Nord, 2 milioni;
Cambogia, 2 milioni;
Europa Orientale, 1 milione;
America Latina, 150 mila;
Africa, 1,7 milioni;

Afghanistan, 1,5 milioni.

Il totale, secondo la risoluzione di condanna, sfiora i 100 milioni di vittime tra esecuzioni individuali e collettive, decessi nei campi di concentramento, vittime della fame e delle deportazioni.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravo, questo e' quello che vogliono gli americani.
Si', e' successo e non sto qui a dire che cife sono pompate, perche' se ne fosse morto solo uno sarebbe un delitto.
Pompate sono anche le cifre dell'olocausto, va bene, ma il punto non e' questo.
Il punto e' che si sta creando una dittatura internazionale.
La guerra preventiva e' contro l'Onu.
L'esercito segreto e' illegale.
Dobbiamo vedere cosa accade oggi.

Anonimo ha detto...

Che ci facciamo la guerra io e te sulle cifre, non succede nulla. E non e' assolutamente una guerra civile. Che ne dici invece di concentrarci sull'Impero?

Anonimo ha detto...

SOno più che d'accordo con te, e la guerra non è nè con le tue cifre (gli americani per me sono sempre e solo, innanzitutto, quelli che hanno massacrato un numero imprecisato di "indiani") nè contro le tue cifre.
Riguardo a quello che accade oggi...beh, credo che non sia la permanenza in vita dei regimi sottesi che definisca l'essere in vita o meno di un'idea, di un modo di essere, di un modo di vedere e realizzare il pianeta e l'uomo.
Credo che ciascun contributo atto ad affermare verità che vengono o che sono state taciute sia ora che nei decenni scorsi, sia un contributo da ritenersi oggettivamente valido, e non soggetivizzato alla logica dell'opinione.
Detto questo, concentriamoci sull'Impero sì, ma cercando anche di vedere chi e che cosa definisce l'Impero: io credo che a definire l'Impero e la sua forza invasiva concorrano vari fattori, tra i quali sicuramente la visione che si impone dall'altro di un uomo-macchina (visione gradita e promossa sia dal Liberalismo economico che dal Marxismo -teorico e reale -) e certamente tutte quelle forze sociali, economiche e politiche asservite al Potere ed espressione popolare dello stesso. Mi spiego, credo che la presenza dei Comunisti (si chiamano loro così, non li chiamo io così) al governo di questo Paese sia lo strumento consapevole e più efficace per indorare suppostoni amari per i lavoratori. Credo che lo sguardo che Prodi e i poteri che lo sostengono rivolgono verso Est sia il punto di partenza per la devastazione - ma di quelle subdole, quelle attuate con la fiducia di milioni di persone - della società italiana.
Fuori dall'Italia, accade lo stesso in altre forme e con altri stendardi (quindi, non quelli del Comunismo).
Sono d'accordo con te: occupiamoci dell'Impero, della Dittatura internazionale (quella che va da Pechino a Washington passando per Bruxelles): ma prima di tutto ogni giorno e con ogni mezzo e parallelamente occupiamoci della Verità, di ogni verità, per rendere più efficace la lotta all'Impero.
Quello che accade oggi, perchè sia chiaro, deve poggiarsi su di una visione chiara del passato e del futuro. Non credi?
Io rimprovero l'incoerenza di questa classe politica, tutto qui. L'incoerenza e il pericoloso negazionismo.
Ti dico di più: penso che le vittime dell'Olocausto siano state molto di più, perchè lì è cominciato un morire dell'Uomo che non è più terminato.

Pp. ha detto...

Sono concettualmente del tutto in disaccordo con questo tentativo di criminalizzazione, Daniele.
I motivi sono storici ed ideologici, e ho provato a riassumerli in un mio intervento fatto altrove... se ti interessa, questo è il link: http://www.p2pforum.it/forum/showpost.php?p=701276&postcount=77
Sia detto senza alcuna polemica, ma il titolo dell'Editto #11 mi sembra parecchio pretestuoso e fin troppo... berlusconiano.
I crimini sono crimini e per quanto mi riguarda Stalin ed Hitler possono stare tranquillamente a braccetto, ma provare a mettere sullo stesso piano ideologico teorie che tendono all'egualitarismo e alla cooperazione e teorie fondate su palle bestiali come una supposta (ed indimostrabile perché del tutto ascientifica) superiorità antropologica, per tacer di tutto il resto, mi sembra operazione alquanto ardita... per non dire impossibile.

Il Regno ha detto...

Carissimo Pierpaolo, è un piacere "vederti".
Riguardo alle tue osservazioni le ritengo molto giuste, e ti spiego perchè.
Tu dici (ti cito dal link) che "la storia universale ha avuto, subìto e poi giudicato appieno il secondo (il nazismo), cosa che non ha potuto mai fare col primo (il comunismo)": questo è molto vero.
Ma la mancanza di giudizio sul comunsimo non mi trova d'accordo: nè sul piano ideologico nè sul piano storico. Il giudizio sul piano ideologico appartiene, probabilmente ad un criterio più soggettivo di quanto non sia quello da applicare nel giudizio sul piano storico, che, invece, può essere tranquillamente oggettivizzato.
Ma il criterio non è superficiale: al centro del "mio" concetto di Uomo ci sono i diritti inviolabili della persona e tutta quella serie di diritti che ne permettono una esistenza libera ed una espressione libera delle proprie capacità e delle proprie idee. Tutto ciò che nella storia è stato e viene compiuto tutt'oggi e che va in senso contrario alla difesa della Persona Umana, per me (e credo proprio che tu sia d'accordo) è marcio.
Per questo motivo sono convinto che sul piano sia ideologico che realizzativo il nazismo (ma anche il fascismo) da una parte e il comunismo dall'altra, non siano cos' lontani: entrambi partono dalla negazione dei diritti dell'Uomo (il primo, ne nega il diritto all'Uguaglianza biologica, il secondo ne nega il diritto all'Eguaglianza sociale, postulando - attuando - la cancellazione di classi sociali a beneficio di una sola - il proletariato - della cui "dittatura" si afferma la necessità ideologica e storica); entrambi partono dalla cancellazione della libera espressione dell'Individuo (il nazismo bruciava i libri e gli uomini, il comunismo spara agli studenti in piazza Tienanmen - e parliamo dei nostri giorni, in pratica).....voglio dire la lista - la doppia lista - è enorme.
Ma il problema io lo guardo da un altro punto di vista, e in questo voglio "tranquillizzarti": porre in evidenza i crimini del comunismo, non vuol dire riabilitare i crimini di altri regimi, e, per quello che mi riguarda, non vuol dire neanche mettere la sordina ai crimini compiuti in nome dell'ordine mondiale capitalista.
Non credo che l'uomo abbia sviluppato dottrine ed ideologie che tendano sinceramente ad obiettivi di egualitarismo, nè il nazi-fascismo nè il comunismo sia ideologico che reale, per i motivi che ho esposto, perchè non c'è eguaglianza, mai, nella repressione di uno a vantaggio di un altro.
Credo, altresì, che solo le religioni del deserto -ebraismo, islam e cristianesimo in particolare e più delle altre- abbiano dato all'Uomo, da secoli, l'opportunità di costruire società basate sull'eguaglianza di fatto e non formale, ma un'opportunià che l'Uomo ancora una volta non ha sfruttato, travisando la realizzazione storica di quelle religioni.
Grazie per l'ascolto e per le tue idee.

Pp. ha detto...

Figurati Dan, è un piacere confrontarsi... proprio in questo momento nello stesso Forum è cominciata un'altra discussione sull'argomento: http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=98652
Io continuo a pensare che non sia appropriato mettere le due (tre) dottrine sullo stesso piano... lo stesso giudizio storico sul comunismo cui fai riferimento tu è, a mio modesto avviso, irrimediabilmente inficiato dal fatto che le cosiddette applicazioni pratiche di comunista hanno avuto (e continuano ad avere, si pensi alla Corea del Nord e alla stessa Cuba, pur con tutti i distinguo di prammatica) solo un nome usurpato, alla luce dei fatti.
Condanno senza mezzi termini tutti i crimini perpetrati in nome del comunismo, ma lì dove essi avvennero ed avvengono di comunista non hanno mai avuto nulla, né avrebbero mai potuto averlo in base a quei presupposti.
Scusami se non entro più nei dettagli, ma mi risulta difficile ribadire a stretto giro di posta gli stessi concetti qui e là senza risultare ripetitivo!
Ti abbraccio anch'io.

Anonimo ha detto...

Ragazzi, non credo di potere aggiungere molto a quel che si e' detto. Mi trovo d'accordo con Pierpaolo, dire che il nazismo sia come il comunismo e' una forzatura storica. Il nazismo partiva dalla teoria della razza e' ha ucciso con un metodo industriale minoranze etniche quali gli ebrei e i rom. Il comunismo ha avuto le sue vittime, milioni, ma per ragioni totalmente diverse. Gli anticomunisti parlano di carestie indotte, per esempio: i comunisti hanno provocato carestie per uccidere i contadini. Io credo che sia falso. Io credo che i rivoluzionari del tempo si resero conto che i paesi dell'altro blocco non avrebbero mai perdonato la nascita di un paese socialista, e hanno cercato di sabotarlo in tutte le maniere. E' stato allora che i comunisti rivoluzionari hanno cominciato a parlare la stessa lingua dei capitalisti. Salvare la rivoluzione a tutti i costi! La rivoluzione e' liberta' persa la rivoluzione si perde la liberta'. Bisogna unire il popolo nella produzione cosi' da fermare gli attacchi del nemico capitalista. Conseguenze: in quegli anni un lavoratore americano lavorava quattordici ore al giorno, un russo 24. Lo stesso John Reed lo denuncia, e John Reed Lenin lo ha conosciuto di persona, e di persona ha visto la rivoluzione: ha visto come le prime vittime erano per esempio gli anarchici, e la stessa cosa stava accadendo negli Usa con le bombe del '19 che ricordano molto le vicende italiane di 50 anni dopo a Milano nel '69).
Hitler voleva la supremazia della razza italiana.
Mussolini il ritorno di Roma sul Mediterraneo.
Lenin la rivoluzione nel mondo.
Stalin puo' essere riassunto con una delle sue piu' celebri frasi: la morte di un singolo e' una tragedia, la morte di 2.000.000 persone e' solo statistica.
Il fondatore del sionismo (chiedo scusa ma non ne rammento il nome, Ben Gurion o qualcosa del genere) voleva la rinascita di Israele dopo 2000 anni.
Questi sono tutti pazzi..


Scusate devo andare, continuo dopo.

Anonimo ha detto...

Hitler voleva la supremazia della razza germanica....
Ho fatto un errore, vedi cosa significa scrivere di fretta. Ora sto facendo lo stesso sbaglio, ho solo un'ora e cerchero' di essere breve.

Qualcuno parte con un'idea. Ce ne sono un sacco di pazzi e di "normali" in giro con delle idee buone, cattive, ma alla fin fine strane, da manicomio. Come l'idea verde di togliere il petrolio e usare l'acqua.
E' una grande idea, come il comunismo ma cerchiamo di immaginare cosa succederebbe se ci mettessimo a usare l'acqua e non il petrolio. L'acqua la puoi trovare ovunque. Non paghi, non inquini, giri quanto cazzo vuoi Viale Mellusi Viale Stazione (a Benevento la macchina non ha senso) e non inquini intendo non uccidi gente con il cancro ai polmoni (ora lavoro a un ristorante, abbiamo i tavoli fuori in strada, "togli la cera-metti la cera" sul tavolo la mattina, poi lo si deve fare anche verso l'una, e lo straccio diventa verde, lo giuro verde, un tempo diventava nero, ora verde perche' c'e' la benzina verde).
La benzina uccide piu' delle sigarette. Va bene usiamo l'acqua. Pero' ragazzi voglio dire, la benzina e' il motore del sistema. E perche' lo e'... perche' ha un prezzo. I giacimenti sono limitati nel mondo, gli si e' dato un prezzo ed e' cosi' che ci assicuriamo il progresso economico, le crisi, i boom, lo sviluppo e via dicendo. Gli arabi che sono un miliardo vanno avanti a botta di vendita di petrolio.
Quindi il petrolio e' il sangue del sistema. La baracca va avanti. Si accumulano i capitali, poi i capitali li devi bruciare perche' se non li bruci, succede come nel '29. Essenzialmente la crisi del '29 era dovuto a capitali accumulati e non consumati. Ecco che arriva la guerra. Con la guerra si bruciano i capitali. La guerra si fa per il petrolio e il ciclo della vita ricomincia. Dai', lo dice pure il Re Leone, il ciclo della vita, ma la volete smettere con la filosofia e la scuola e andare al cinema a vedere Walt Disney o no? E porca puttana, porca!
Torniamo a noi, alle buone idee. Ognuno puo' avere la sua macchina con l'acqua di casa. Daniele, puoi andare da casa alla bottega di Peppe con una Perrier. I camionisti possono trasportare la paglia con l'acqua. Le barche che vanno sull'acqua, ora l'acqua ce l'avranno anche dentro i motori. I treni ad acqua. I motociclisti ad acqua. Tutto ad acqua.
L'aria e' piu' pulita.
Le citta' tornano a vedersi.
I romani non hanno piu' bisogno di farsi tre docce a giorno.
Non ci sono piu' scippi a Napoli (?)> TUtto e' bello e perfetto. Tornano le farfalle, le rondini, gli scoiattoli, i cerbiatti, i ratti, le molecole primordiali e via dicendo.

Qualcuno puo' dire ma con il petrolio si fa tutto, la plastica i tampax e via dicendo.

Usiamo la canapa!

Nel '30 fecero la Ford T completamente in canapa. La canapa come l'acqua, tutti la possono piantare, non ha prezzo, non gli si puo' dare un prezzo perche' la fonte non e' limitata bensi' infinita.

Bene, se si volesse fare una cosa del genere... cosa succederebbe nel mondo?

Prima di tutto ci sarebbe una crisi economica. Una crisi economica senza precedenti. Le economie arabe che si mantegono sulla vendita del petrolio salterebbero del tutto. I petrolieri non mollerebbero mai e poi mai, e siccome sono pappa e ciccia coi militari...oh, quelli sono capaci di fare esplodere la guerra civile negli Stati Uniti d'America, un paese il cui collante sociale e' il dollaro, se scompare il dollaro qui e' guerra di quartiere... guerra di quartiere in un paese con diecimila testate nucleari.
Io credo che ci sarebbe una guerra totale.
Ma cerchiamo di essere ottimisti. Non si ha la guerra. Con qualche stratagemma si riesce a superare questa fase di rivoluzione. Bene, grazie all'acqua ogni paese nel mondo ha la stessa opportunita' di sviluppo.
Diventeremo venti miliardi di persone nel giro di cinque anni!
E non parlo dei cinesi, per loro ci vuole un calcolo a parte.


Ecco, a questo punto, l'idea di Marte che a tanti fa ridere non sembra poi tanto una stronzata. Ci bruci i capitali quindi non hai bisogno di guerre e smaltisci la popolazione terrestre: gli dai' il diritto di emigrare su Marte (il diritto di emigrazione, una cosa strana che non ho mai capito).

Io ogni caso, io non sono qui a dimostrare la teoria secondo cui "O Marte o Morte", no.

Io sono qui in qualita' di "stronzatore" a dire che... l'idea del comunismo e' diversa da quella del nazismo, l'idea del comunismo e' un'idea nobile, ma per realizzarla ha bisogno della rivoluzione.

Uccidere.

Ma voi ve lo immaginate che un giorno ci sara' la rivoluzione verde, la grande crisi, il cambiamento, un miliardo di morti e poi il ripensamento sulla rivoluzione verde: fra cent'anni qualcuno in Internet parlando di Peppe Cacucci e dei verdi, ci fara' 'sto elenco:

Giuseppe Cacucci: 20 milioni di morti.
Francesco Caruso: 100 milioni di morte (tutti pensionati).
Beppe Grillo, lo Stalin di Genova: un miliardo di morti.

Daniele Viola: partigiano.

Devo andare al cesso, poi a lavoro, a presto e grazie per gli applausi.

(Doppi applausi. La platea si alza. Una donna piange).

Paolo

PS Quella tra parentesi e' una citazione dall'ultimo libro di Berlusconi.

Anonimo ha detto...

Very pretty design! Keep up the good work. Thanks.
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