Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.

18 luglio 2006

LA MISURA




























Ripeteremo la vita? E voi?
Alla fine il ciclo si interromperà e ritorneremo al Grande Fiume.
L'Io può crescere oltre il tempo degli uomini, illusione aritmetica. Aritmica.
Culla la misura, 12 7 999. Uno.
La Ruota è la Misura, confine e misura dell'Eterno, eterna.
Ripeteremo la vita? E voi?
La luce si schianta al suolo in bagliore, non vedo, non vedete, e l'impressione di tenebra, quella annusiamo.
C'è ancora tempo, o forse ancora spazio, per recuperare l'Uomo a Dio: noi andiamo.
Noi andiamo.
Svegliatevi Pietro, Giovanni, Giacomo, svegliatevi.

14 luglio 2006

IL BUON PASTORE.

Il Buon Pastore è dentro me.
Il silenzio specifica meglio la Sua Presenza, ignoro il contesto, il contesto non importa.
È.
El.
È.
Il Buon Pastore modula energia, e la libera.
El.È.

11 luglio 2006

Editto del Servitore 2872005_L'illusione di Lilliput


Gli insetti ci appaiono piccoli, anche le montagne ci appaiono piccole alla distanza, le stelle, tutto l'esistente è racchiudibile nello sguardo dell'Uomo.
Tutto ci appare come noi siamo: noi siamo piccoli e racchiudibili, così le cose ci appaiono.
Se potessimo (non escludo che qualcuno lo faccia) guardare ogni cosa con la percezione che ne ha l'Anima le vedremmo grandi, immense, non racchiudibili nello sguardo, anche gli insetti sarebbero enormi, le montagne quello che sono in realtà, anche nella distanza: ma noi ci vedremmo in proporzione molto più grandi.
Pensare che l'Anima ci attraversa, è dentro di noi senza esserne compresa, è oltre noi, è vastissima.
I nostri piccoli sensi rendono l'Universo piccolo.
È un'illusione per l'Uomo pensare che l'Universo sia concludibile: è l'illusione di Lilliput.
Io andrò danzando.
Il mio Io va già danzando.
Ho chiuso gli occhi, ho visto pena.
È maceria. Danza dei pianeti, il Sole copre l'enfasi del ritorno.
Non giudicherò, sospenderò, epoché, ma il frammento di vita che rimane in molti diventa l'oro ben luccicante per pochi. Alchimia di forze, trasmutazione, e beneficio dei Poverelli.
La nostra è la stessa orbita dell'Universo, corriamo al contrario per sentirci Giganti, ma i Giganti sono entro e non fuori.
Ma la scelta è: il tuo unico problema è il consenso.
Mio caro amico, il tuo unico problema è il consenso.
Ogni cosa che cresce dentro di te, e che cerca il varco verso le stelle, eccoti lì, con la tua scure di mediocrità collettiva, a far male, ogni cosa che cresce per uscire ritorna in te avvilita.
Ti completi nel consenso, e invece ne sei distrutto.
Qui, è il problema della Salvezza. Il Salvare la propria Libertà: che è quella di chi vede le cose nella loro vastità, così la propria immensità.
Il problema della Salvezza: la morale non è un problema di Dio, la morale sono i nostri occhi e le nostre orecchie piccoli.
La Salvezza della propria Libertà Interiore, reale alchimia quotidiana.
Di che cosa vivi tu? Di che cosa vivete voi?
La domanda è la domanda della Salvezza.

06 luglio 2006

CONTRO L'USURA

Con usura
nessuno ha una solida casa
di pietra squadrata
e liscia per istoriarne la facciata,
con usura
non v'è chiesa con affreschi di paradiso
harpes et luz
e l'Annunciazione dell'Angelo con le aureole sbalzate,
con usura
nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
non si dipinge per tenersi arte in casa
ma per vendere e vendere presto e con profitto,
peccato contro natura,
il tuo pane sarà straccio vieto arido come carta,
senza segala né farina di grando duro,
usura appesantisce il tratto,
nessuno trova residenza amena.
Si priva lo scalpellino della pietra,
il tessitore del telaio
CON USURA la lana non giunge al mercato
e le pecore non rendono
peggio della peste è l'usura,
spunta l'ago in mano alle fanciulle
e confonde chi fila.
Pietro Lombardo non si fe' con usura
Duccio non si fe' con usura
né Piero della Francesca o Zuan Bellini
né fu "La Calunnia" dipinta con usura.
L'Angelico non si fe' con usura,
né Ambrogio de Praedis,
Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit.
Con usura
non sorsero Saint Trophime e Saint Hilaire,
Usura arrugginisce il cesello arrugginisce arte
e artigiano tarla la tela nel telaio,
non lascia tempo per apprendere l'arte d'intessere oro nell'ordito;
l'azzurro s'incancrena con usura;
non si ricama in cremisi,
smeraldo non trova il suo Memling
Usura
soffoca il figlio nel ventre arresta il giovane drudo,
cede il letto a vecchi decrepiti,
si frappone tra i giovani sposi
CONTRO NATURA
Ad Eleusi han portato puttane
Carogne crapulano ospiti d'usura.

EZRA POUND (1885-1972)

01 luglio 2006

nota dei Re

Il blog va verso la semplificazione, come noi.
In basso troverete il link al Forum Generale: ci piacerebbe vedere scorrere del sangue.
Scherziamo, naturalmente.
Il bianco raccoglie ogni colore, lasciate il vostro.
L'invito è sempre aperto.

AVREI PREFERITO UN ALTRO TEMPO, CAMMINARE ALLO STESSO BATTITO DEL CUORE

Avrei preferito un altro tempo…………camminare allo stesso battito del cuore…….
In realtà, sono 60 i passi che l’Uomo dovrebbe compiere in un minuto (un passo per la destra uno per la sinistra), tanti quanti i battiti medi del cuore, esclusa qualche aritmia o qualche tachicardia.
Ma non più di 60 passi al minuto, e percorrere la relativa distanza.
Un uomo adulto di un metro e ottanta ( ) percorre mediamente con questo passo 66 metri al minuto, circa 4 km all’ora con pendenza in salita………………….ma con il fiato nei polmoni, tutto quanto.
Tutto quello che accade oltre questa distanza, oltre questo battito e questo passo, è devastante.
E devastata è l’Anima.
Tutto ciò che è scelta degli individui nel tempo presente è tentativo di fuga in avanti a grandi velocità, a velocità che il Cuore non comprende.
Il Cuore rimane sempre un po’ indietro rispetto alle nostre corse, anzi rimane tanto indietro che quando (se) ci giriamo ad osservarlo, ci sembra quasi fermo.
Io vorrei camminare sempre a 4 chilometri all’ora.
Io vorrei peregrinare per tutta la vita al passo del mio Cuore.
L’Anima del Mondo cammina a 4 km all’ora e si ferma bere ogni mezz’ora se fa caldo.
Il Tempo si è rimescolato troppo, il mio Cuore non comprende più quello che accade, gli sfugge il contenuto di questo tempo di vita, dentro e fuori di sé, anzi è fuori di sé il mio Cuore, perché voi siete in aritmia.
Al mio Io piccolo, a volte, sembra che me sia fermo, non faccia abbastanza………….il mio Io grande apre le ali e parla con la mia Ragione fuori dal mio Cuore, perché il mio Cuore pensa in silenzio per tutti voi e per tutti noi, in ginocchio, sotto un albero di ulivo.
Il mio Io piccolo mi rimprovera di essere spesso, troppo spesso disadattato rispetto al Resto.
Perché il lavoro, la socialità, lo status e lo stile, andrebbero vissuti con maggiore intensità, anzi con impegno maggiore rispetto allo Zero che spesso mi capita di impiegare.
Ma il lavoro è noia, la socialità è spesso noia, lo status e lo stile sono……lo ignoro che cosa siano.
Il mio Io grande apre le ali e scende in me con precisione.
Ristabilisce la coincidenza tra il Tempo del Cuore e le attese dell’Anima.
Guardo amici, più o meno, ansiosi: che problema c’è, realmente, in te, amico mio?
Fermati, e ora vai, non più di 4 km all’ora.
Che cosa si aspettano gli altri da te?
Ignoralo, fermati, 4 km. Un’ora tutta per te: da quando tempo non ti dedichi un’ora a 4 km?
I tuoi doveri sono il loro ventaglio, quando è molto caldo dentro, e tu sudi, ma dentro c’è freddo.
I tuoi doveri, quelli che gli altri ti chiedono con ordine, sono la rinuncia a vivere a 4 km all’ora.
Io ci riesco?
Molte ore al giorno, non tutte.
Il Resto corre, io amo.
E tu?
Anche tu ami. Ricordalo più spesso.
Nasciamo per amore e non per caso. Per amore più grande del nostro Cuore, che tutto lo contiene.
Fin quando non ruzzola fuori, perché chi contiene il Cuore è diventato una centrifuga chiusa.
Ogni corsa ha termine, solo il peregrinare può essere eterno.
E lo è.
Prima che la mia, la vostra Anima, ritorni al grande fiume, goccia individuata nel grande fiume.
La memoria dell’eternità – che è eterna direzione – ci spaventa al punto tale che preferiamo – inconsapevolmente – andare in direzione opposta.

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