Ora, ti percorro la tua distanza: è un salto, guarda, hai un'ascensore e un cervello, qualche rampa di scale e un po' di fiato, ma, guarda, io prendo il balcone, sì il balcone nei miei sogni, e balzo in un attimo in strada in piedi e corro libero.
È bellissimo.
Guarda come salto e come mi viene naturale.
Radunatevi nelle piazze, urlate per avvisare gli Orchi nelle gabbie, e Jonas respira senza di noi.
Trauma. L'Uomo è in trauma. Netto trauma: la differenza è colta ad altre latitudini della Coscienza.
Respira Jonas. El abita qui, tutto ciò che è El è che è.
Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.
08 settembre 2006
Annuncio lento del saltellante servitore
Pubblicato per
Il Regno
alle
02:14
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2 commenti:
Hola ragassuoli, vi segnalo questo Blog Aggregator: http://www.bookcafe.net/blog/filter/
Ci troviamo (anche) lì.
Ragazzi se andate oggi su www.beppegrillo.it troverete un post sulla RAI che vi fara' capire molto.
Daniele, leggo il tuo post dopo.
Pierpaolo, hai incontrato Rossana?
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