Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.

05 gennaio 2007

PREGHIERA.

Per tutto quello che hai creato, può esserci solo una preghiera semplice.
Il senso nascosto delle cose è la Croce: ammetto con me stesso, e soprattutto di fronte al tuo sguardo dolce, di aver perso del tempo utile per lasciar comprendere al mio cuore il Tuo Amore.
Parlo troppo di Te, forse troppo poco, dipende dal grado di silenzio di chi ascolta: più c’è silenzio intorno a te, più io parlo; laddove la Tua parola è ben udita, io taccio.
Risolleva la nostra anima, agisci ancora, più forte, dentro di noi.
Non cesserà l’ordine di questo mondo solo perché le nostre generazioni hanno creduto e credono di potersi ergere al Tuo occhio: non cesserà l’ordine che Tu hai dato all’Universo per l’arroganza di qualche principe violento e imbecille, per la stoltezza di qualche medico che non sana ma ammala, per la superbia dell’uomo-macchina che spinge sé stesso alla morte.
Io Ti chiedo ciò che Tu segretamente conosci.
Io Ti chiedo ciò che solo Tu segretamente conosci.
Io Ti chiedo la potenza d’amore sollevata a grado angelico, per essere più degno servitore.
Io Ti chiedo di sollevarci dall’angoscia e nel tempo che resta renderci liberi.

01 gennaio 2007

La CORONA

1In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2Egli era in principio presso Dio:
3tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.
4In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
5la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta.
6Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
7Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
8Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
9Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
10Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
11Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l'hanno accolto.
12A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
13i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
14E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
15Giovanni gli rende testimonianza
e grida: "Ecco l'uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me".
16Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
17Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
18Dio nessuno l'ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,lui lo ha rivelato.

La SAGGEZZA

Il luogo stretto. Attraverso questo spiraglio e mi trovo improvvisato ospite della Luce, dell'Amore.
In realtà, non è successo nulla in apparenza incomprensibile. È accaduto con esattezza ciò che è detto altrove, la Parola differenziata, che crea altra parola, sovrapposta ma giusto accanto all'altra.
Se io potessi......perchè sono fatto per potere, trasmutazione e dolore, il parto è difficile, ho avanzato ipotesi, raccolgo certezze indefinibili, ma luminose.
Non ho paura di morire.
Il luogo stretto è solo una forma di accesso. Raccolgo frammenti di Io e li associo liberamente, cercando di ritrovare il senso perduto delle cose ritrovate.
Gioco di sensi. Rispecchio un dato della personalità: alienazione di ciò che non occorre.
La mia massima aspirazione, quella per me che riguarda solo me, è la riduzione di me a cosa semplice e leggera.
Ecco, io voglio ridurmi alla mia anima, poichè sono uno dei tanti tra i pochi che la sua anima, tavolta, la vede.
Infatti, mi spoglia di notte, mi sovrasta durante il sonno e si lascia percepire a 33 centimetri sopra la mia faccia al risveglio, altre volte sta fuori, sul terrazzino e mi sente respirare nel sonno, il sonno, il sonno, quante cose accadono durante il sonno.
Io sono sicuro che almeno una cosa la facciamo: vicinanza al Padre.
Sì. Il suono diventa frammentato per essere poi ricondotto ad Uno.
Il luogo stretto è l'abito della Saggezza. Vi spiego: scartati i primi tre veli dal Nulla all'Infinita Eternità, il Respiro si propaga dall'alto verso il basso, come in cielo così in terra, e avvolge e compenetra ogni cosa e scendendo crea.
E poi ciò che è creato sente il bisogno di imboccare strade esatte per tornare alla Corona e di lì ammirare i veli ineffabili.
Mi rendo conto di chiudere gli accessi, così facendo, così scrivendo, ma sono ancora troppo presuntuoso per potervi aprire questi accessi, perchè aprendoli me ne sentirei padrone, e io non sono padrone di ciò che dico, di ciò che scrivo.
Se lo facessi non avrebbe per me più valore. E il valore lo fa il grado di cognizione di ciò che affermo.
Vorrei che comprendeste.
La Sapienza è Uno.
Intra Nobis Regnum Iesu. Amore per te, amore per Te. Emerge dal mio nulla, e il Principe di tutti gli angeli sostiene Kether, il Principe che è ai piedi del trono sostiene la Corona.

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