Il luogo stretto. Attraverso questo spiraglio e mi trovo improvvisato ospite della Luce, dell'Amore.
In realtà, non è successo nulla in apparenza incomprensibile. È accaduto con esattezza ciò che è detto altrove, la Parola differenziata, che crea altra parola, sovrapposta ma giusto accanto all'altra.
Se io potessi......perchè sono fatto per potere, trasmutazione e dolore, il parto è difficile, ho avanzato ipotesi, raccolgo certezze indefinibili, ma luminose.
Non ho paura di morire.
Il luogo stretto è solo una forma di accesso. Raccolgo frammenti di Io e li associo liberamente, cercando di ritrovare il senso perduto delle cose ritrovate.
Gioco di sensi. Rispecchio un dato della personalità: alienazione di ciò che non occorre.
La mia massima aspirazione, quella per me che riguarda solo me, è la riduzione di me a cosa semplice e leggera.
Ecco, io voglio ridurmi alla mia anima, poichè sono uno dei tanti tra i pochi che la sua anima, tavolta, la vede.
Infatti, mi spoglia di notte, mi sovrasta durante il sonno e si lascia percepire a 33 centimetri sopra la mia faccia al risveglio, altre volte sta fuori, sul terrazzino e mi sente respirare nel sonno, il sonno, il sonno, quante cose accadono durante il sonno.
Io sono sicuro che almeno una cosa la facciamo: vicinanza al Padre.
Sì. Il suono diventa frammentato per essere poi ricondotto ad Uno.
Il luogo stretto è l'abito della Saggezza. Vi spiego: scartati i primi tre veli dal Nulla all'Infinita Eternità, il Respiro si propaga dall'alto verso il basso, come in cielo così in terra, e avvolge e compenetra ogni cosa e scendendo crea.
E poi ciò che è creato sente il bisogno di imboccare strade esatte per tornare alla Corona e di lì ammirare i veli ineffabili.
Mi rendo conto di chiudere gli accessi, così facendo, così scrivendo, ma sono ancora troppo presuntuoso per potervi aprire questi accessi, perchè aprendoli me ne sentirei padrone, e io non sono padrone di ciò che dico, di ciò che scrivo.
Se lo facessi non avrebbe per me più valore. E il valore lo fa il grado di cognizione di ciò che affermo.
Vorrei che comprendeste.
La Sapienza è Uno.
Intra Nobis Regnum Iesu. Amore per te, amore per Te. Emerge dal mio nulla, e il Principe di tutti gli angeli sostiene Kether, il Principe che è ai piedi del trono sostiene la Corona.
Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.
01 gennaio 2007
La SAGGEZZA
Pubblicato per
Il Regno
alle
22:27
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