Ciò che voglio dire è l'invito alla libertà, la vera libertà che ci rende più liberi degli Angeli, dolci angeli che custodiscono il segreto del suggerimento. La libertà dei Figli. La discesa non è terminata. La dolcezza è infinita, perchè mi chiede: PERCHÉ?
Perchè lo sai già? Perchè rifletti? Perchè cadi nel tuo riflesso?
Perchè Tu me lo hai fatto capire. Perchè riflettendoTi imparo. Perchè cadendo mi salverai.
C'è distruzione, morte, guerra: si consuma tutto in un solo istante.
Accade sempre. Ineluttabile. Chi vuole venir via?
Vieni tu?
Si allarga dietro di me, la mia anima. È macchia definita tuttavia.
Chi distoglie lo sguardo da ciò che era, perde la memoria. La memoria non è un fine, solo strumento tra i più facili da usare. Chi rigetta lo sguardo su chi è amato, perde.
Chi vince, perde. Chi racconta storie vere, mente. Chi raccoglie rifiuti, è ricco. Chi gioca, gioca. Il bagatto persevera. E io contrasto. Chi distrugge, costruisce. Chi soffia, respira. Chi restringe, aumenta.
La via è stretta e scomoda. Chi fa due passi?
Io mi guardo indietro e trovo lo spessore di ogni azione che compio ora: io affermo di esserci da un po'.
Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.
27 febbraio 2007
VITE.
Se lasciassi intuire ai miei sensi la verità nascosta nelle mie azioni, i miei sensi non comprenderebbero, mi darebbero sempre una immagine distorcente della realtà, che è ampia, molto ampia, troppo ampia per esser ricondotta alla sola ragione.
Se lasciassi intuire la verità alla ragione la ragione avrebbe difficoltà.
Ho scavato il tempo, lo sto scavando. Emerge il passato, tempi lontani.
Rifletto, perchè io rifletto sul perchè di ogni evento: si genera da sempre.
Tutto accade in ogni momento: è dilatata la mia percezione delle cose. Si dilata ogni giorno di più_ogni istante.
Perchè? Come faccio a dirlo?
Io vado in trasparenza.
Io provo angoscia riservata al mondo. Per cose che ora non sono. Per cose che sono state, e ritornano.
Spiegherò solo al mio cuore quello che dico, perchè è difficile da spiegare.
Saltano i veli, e il rumore è fragoroso.
Io avverto che cresce il lato alto delle cose: starò attento a non cadere.
Se mi giudico dal mio punto di vista, vibra il convincimento di questo passaggio.
Io ne debbo uscire: io debbo essere fuori dal ciclo, io voglio ritornare al Padre che prepara per me il banchetto.
La fine della festa: giusto il tempo di salutarvi.
Io ho solo questa preoccupazione: non tornare e so che il passato ritorna, ed è vero, verissimo, a farmi ricordare che esiste un passato, un presente e un futuro e io posso scegliere.
Avverrà dentro di me la trasformazione: materia pesante che va via.
Questa notte, come l'altra, mi godrò i miei voli; giace lontana la spinta a non volare.
E giaccio in quest'onda di caldo che arriva da dietro, e mi ricorda.
Mi ricorda.
Chi è morto prima di me, è me.
Pubblicato per
Il Regno
alle
00:31
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1 commento:
è vero..nn puoi spiegare la verità alla ragione,nn capirebbe..solo l'anima può.
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