Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.

29 maggio 2006

GIORNATA DI LUTTO NEL REGNO

Per solidarietà a quella remota regione del Regno, che si chiama Benevento, e che oggi è tornata indietro alla sua condizione di servaggio, dopo tredici anni di libertà, proclamiamo una giornata di lutto in tutto il Regno.

27 maggio 2006

Editto di un Re n° 0: La terra e Paolo Ferrara

Sto ascoltando ripetutamente "Heartland" (U2 Rattle and Hum, quando ancora facevano musica), i nostri 15-16-17 anni e la ripetizione delle azioni agisce in senso liberatorio (pensate alla prechiera, vi siete mai chiesti, perchè si ripete sempre?).........
L'immagine è la stessa che ne ricevevo ormai circa 20 anni fa dall'ascolto, molta polvere, il caldo più caldo di una terra immaginaria sconosciuta, una sensazione vissuta solo in parte nel 1991, il mio primo viaggio "da solo" (cioè senza genitori) in California. "Da solo", ma, comunque, non "solo".
La California! La strada verso Palm Springs e verso Las Vegas (dimenticando per un po' la bruttezza oggettiva delle mete) , ma la strada era meravigliosa....desertica.........era proprio l'immagine di "Heartland".
Come ogni viaggio partorisce una nuova dimensione per chi lo compie, io non fui esente: avvertivo le mie pupile dilatate (niente battute, prego), sentivo di aver riempito il mio "cuore", in quel mese e mezzo lontano da tante cose che, poi, ho trattenuto, in parte, e ho valorizzato.
Pensavo, a 18 anni incompiuti, di essere stato realmente nella "terra del cuore".
Dopo tanti anni, risento - ri-leggo- Paolo, che vive in Minnesota, a Minneapolis.....nomi per me evocativi, anche in questo caso, e forse ancora di più della California di per sè, di "Heartland", della terra del cuore.
E ho visto che Paolo ha cercato di coinvolgere i suoi vecchi amici e conoscenti in un viaggio nella terra del cuore, piazzandoci in faccia fotografie e parole, una parte del suo mondo.
Come, in un modo o nell'altro, cercano di fare tutti coloro che amano comunicare.
Non so se ci è riuscito del tutto. E se e laddove non vi sia riuscito, il "fallimento" non è il suo, perchè ha chiuso il blog.
No, il "fallimento" non è di Paolo, che è, invece, tra coloro che viaggiano nella terra del cuore.
"Chi ha orecchie per intendere, intenda!"

23 maggio 2006

Editto dei Re n° 12: Orgogliosi di essere Sanniti!


Siamo felici che il Senatore Clemente Mastella sia diventato Ministro della Giustizia del Governo Prodi (che, in verità, a parte l'economista Padoa Schioppa, il giuricostituzionalista Amato..............ci sembra un ottimo Governo) .
Ci rende ancora più orgogliosi di essere Sanniti!
Ma.......................ma..............................ma...............................................Sarà che non siamo pratici con i motori di ricerca, tanto meno con quelli di www.parlamento.it................... ma proprio non ci riusciamo a ricostruire l'attività di parlamentare della Repubblica Italiana fondata sul lavoro (quindi, anche su quello dei parlamentari) del Ministro Mastella nè del suo gruppo parlamentare (in verità, nell'elenco dei presentatori di progetti di legge non c'è nè lui nè il suo partito).
Ci aiutate, per favore, a trovare quanto cerchiamo..................no perché.........così..................saremo ancora più orgogliosi di essere Sanniti!!
Anche noi con il Ministro vogliamo alzare i pollici al cielo, senza aprire anche gli indici!

Editto dei Re n° 11: Indossare il nome di un Crimine è Crimine!

Strasburgo, 25 gennaio 2006 - Il Consiglio d'Europa ha approvato una risoluzione di condanna dei crimini del comunismo.
Con 99 sì e 42 no, l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha approvato una risoluzione di condanna dei crimini del comunismo.
La votazione è avvenuta al termine di un acceso dibattito. In una successiva votazione l'assemblea ha bocciato una proposta di raccomandazione al comitato dei ministri per l'organizzazione, tra l'altro, di una conferenza internazionale sui crimini commessi dai regimi comunisti totalitari. La risoluzione di condanna aveva bisogno della maggioranza semplice, la raccomandazione ai ministri di una maggioranza pari ai due terzi: sulla raccomandazione ci sono stati 85 si e 50 no. L'assemblea ha approvato e fatto propria la risoluzione presentata dallo svedese Lindblad (Ppe) a nome della Commissione politica dopo aver bocciato una richiesta di rinvio del voto sulla condanna avanzata dal Pse. La risoluzione è intitolata 'Necessità di una condanna internazionele dei crimini dei regimi comunisti totalitari' e parte dalla constatazione che la grande opinione pubblica è molto poco a conoscenza di tali crimini relativi al secolo scorso e che finora, al contrario di quanto è avvenuto per i crimini del nazismo, nessuna istituzione internazionale ha preso chiaramente una posizione di condanna nei confronti delle atrocità dei regimi comunisti. A 15 anni dalla caduta del muro di Berlino - dice la risoluzione di condanna - si offre l'occasione per colmare questa lacuna alla luce del fatto che ancora oggi 'una certa nostalgia del comunismo' sembra essere presente in alcuni Paesi, per cui c'è il rischio 'che in alcuni di questi Paesi i comunisti riprendano il potere'. La risoluzione fatta propria dalla assemblea invita quindi i partiti comunisti o post-comunisti degli stati membri del Consiglio d'Europa che non l'hanno ancora fatto a 'riesaminare la storia del comunismo e il loro proprio passato, a prendere chiaramente le distanze dai crimini commessi dai regimi comunisti totalitari ed a condannarli senza ambiguità'. Quindi le cifre, tragiche, dei crimini del comunismo: secondo una valutazione per difetto - dice la risoluzione - il numero delle persone uccise dai regimi comunisti è questo:

Unione Sovietica, 20 milioni di vittime;
Cina, 65 milioni;
Vietnam, 1 milione;
Corea del Nord, 2 milioni;
Cambogia, 2 milioni;
Europa Orientale, 1 milione;
America Latina, 150 mila;
Africa, 1,7 milioni;

Afghanistan, 1,5 milioni.

Il totale, secondo la risoluzione di condanna, sfiora i 100 milioni di vittime tra esecuzioni individuali e collettive, decessi nei campi di concentramento, vittime della fame e delle deportazioni.

Editto dei Re n° 10: Anti-Comunismo Totale!

Comunismo: la terribile carneficina
di Eugenio Corti
Oltre 200.000.000 di vittime. Questo il tragico bilancio del Comunismo realizzato. L'ateismo marxista ha combattuto Dio e ucciso l'uomo.
"Dai loro frutti li potrete riconoscere" (Mt 7,20). La verità di questa massima evangelica, sempre attuale, ci porta a formulare un giudizio di severa condanna del Comunismo.La considerazione dei frutti, o, perlomeno, dato lo spazio limitato di un articolo, del più tragico di questi: l'altissimo numero di vittime che il comunismo ha provocato ovunque si è instaurato, obbliga ogni spirito libero a condannare nei termini più rigorosi una ideologia che, anziché difendere le classi umili, ha finito con il far pagare, a prezzo della loro vita, proprio a milioni di poveri e di innocenti la follia di un progetto diabolico che pretendeva di costruire una società senza Dio.
Basti ricordare, per fare un primo esempio, la lotta guidata da Stalin ai contadini piccoli proprietari che comportò nel 1929 e 1930 la deportazione-sterminio di 10 milioni di kulaki, più di 5 milioni di subkulaki, cui seguirono 6 milioni di morti di fame nella conseguente carestia 'artificiale' del 1931-32 (con molti casi di cannibalismo). In questa lotta vennero dunque sacrificate complessivamente 21 milioni di persone.Quante furono in totale le vittime in Unione Sovietica? Stando a quanto afferma il professore di statistica Kurganov, tra il 1917 e il 1959, cioè nei primi 42 anni di dominio comunista, le perdite umane dovute alle deportazioni nei campi di sterminio, alle condanne ai lavori forzati, alle fucilazioni di massa o alle carestie provocate dall'arresto e dalla deportazione di milioni di contadini furono più di 60 milioni. A confermare questo numero spaventosamente elevato di vittime, superiore di oltre dieci volte al numero degli Ebrei perito a causa dell'0locausto, va ricordato che il 28 ottobre 1994, in un discorso al Parlamento russo (Duma), Solgenitsin ha affermato che i morti dovuti al comunismo furono 60 milioni: nessuno, sia in Parlamento che fuori, ha sollevato obiezioni.
Per quanto concerne il numero delle vittima provocate dal Comunismo cinese, disponiamo di informazioni meno dettagliate, e di gran lunga meno documentate che per la Russia. Tuttavia, un calcolo molto vicino alla realtà è possibile. Anzitutto, per il decennio che va dal 1949 (anno della vittoria dei comunisti e della proclamazione della repubblica popolare) al 1958 riportiamo ciò che scrive 1'ex ambasciatore d'Italia a Mosca Luca Pietromarchi: "In Cina... il comunismo ha causato la perdita, dal 1949 al 1958, di cinquanta milioni di vite umane... Inoltre 30 milioni di contadini furono inviati in campo di concentramento".
Dopo di queste. negli anni del "Grande balzo in avanti" (1958-1960) e subito successivi, si ebbero le perdite più terrificanti, dovute alla carestia artificiale prodotta dall'espropriazione dei contadini. Secondo il famoso sinologo Lazlo Ladany (che fu per decenni redattore a Hong Kong del notiziario China News Analisys, da cui attingevano materia prima praticamente tutti i giornali occidentali) i morti di fame tra il '59 e il '62 sarebbero stati 50 milioni. Durante questi stessi anni e in quelli successivi fino al 1966 (anno d'inizio della 'Grande rivoluzione culturale'), si ebbe inoltre lo stillicidio sistematico delle vittime dei 'campi di rieducazione attraverso il lavoro'.
Secondo R.L. Walker ed altri sinologhi, il numero dei deportati oscillava allora tra i 18 e i 20 milioni; il che - volendo supporre, con ottimismo, una mortalità nei lager cinesi analoga a quella sovietica, cioè del 7-8% annua - comporterebbe un milione e mezzo circa di morti all'anno, dunque una dozzina di milioni per il periodo 1958-1965.
L'unico studio sistematico a nostra conoscenza, relativo all'intera prima fase che va dal 1949 al 1965, è quello effettuato da Richard L. Walker per conto del Senato americano: studio che da - ripartendole per categorie - da un minimo di 34.300.000 a un massimo di 63.784.000 vittime, a seconda delle fonti. Vi mancano, però, quasi del tutto, i dati relativi alle vittime del 'Grande balzo in avanti'.
Nel periodo successivo, cioè negli anni dal 1966 (inizio rivoluzione culturale), al '76 (morte di Mao), si ebbero appunto le vittime prodotte dalla rivoluzione culturale, che ammontano certamente a diverse decine di milioni.Un quadro fondato scientificamente del numero complessivo delle vittime fatte dal comunismo in Cina potrebbe essere suggerito dallo studio statistico di Paul Paillat e Alfred Sauvy, pubblicato nel 1974 sull'autorevole rivista parigina Population (n. 3, pag. 535). Da esso emerge che la popolazione cinese era in quell'anno inferiore di circa 150 milioni di persone a quella che avrebbe dovuto essere statisticamente, cioè in base al suo tasso di crescita pur calcolato in modo prudenziale.
In Cambogia, nel triennio 1975-1978, la percentuale di vittime innocenti da parte del Comunismo raggiunse una proporzione mai conosciuta prima nella storia dell'intera umanità. I capi comunisti Khmer il giorno stesso della presa del potere hanno deportato oltre metà della popolazione del loro sventurato Paese. Aggiungendosi la gente già da essi deportata in precedenza nelle zone in loro possesso, si arriva a circa 1'80% della popolazione: in tal modo praticamente tutta la Cambogia venne trasformata in un enorme lager.Contemporaneamente alta deportazione, i capi Khmer diedero inizio all'eliminazione fisica di tutte 1e persone in qualche modo 'contaminate' dal capitalismo (cioè, in Cambogia, dal colonialismo), procedendo all'annientamento degli ex detentori del potere, ex detentori dell'avere ed ex detentori del sapere.
Complessivamente le vittime furono, in circa tre anni, vicine ai 3 milioni, su 7 milioni di abitanti che annoverava il Paese al momento della vittoria comunista (nell'aprile 1975): furono dunque superiori a un terzo dell'intera popolazione. L'obiettivo al riguardo dei capi-ideologi Khmer era contenuto in una terrificante circolare da loro distribuita alle autorità provinciali già nel febbraio del '76, che venne portata in Thailandia da un capo Khmer profugo: "Per costruire la Cambogia nuova un milione di uomini è sufficiente". Nel frattempo tutti i compiti di qualche importanza nella società venivano, per quanto possibile, affidati a bambini e ragazzi 'non contaminati dal capitalismo' a motivo della loro età.
Negli altri paesi in cui i comunisti hanno preso il potere si ebbero (secondo il recente calcolo minimale di S. Courtois, ll libro nero del comunismo): in Corea del Nord 2 milioni di vittime, in Vietnam 1 milione, nell'Europa dell'Est 1 milione, in Africa 1.700.000, in Afganistan 1.500.000. Ma finche non emergeranno notizie che possano fondatamente modificare la terribile contabilità dei massacri, si deve rimanere fermi sul totale di 215-220 milioni di vittime circa.Oggi in Italia un così sterminato massacro, di gran lunga il maggiore nella storia dell'umanità, e come se non ci fosse mai stato: ben pochi si sono curati di appurare la verità al riguardo.

http://www.kattoliko.it/LEGGENDANERA/comunismo/index.htm

22 maggio 2006

Editto dei Re n° 9: Invito al Viaggio


La contrapposizione tra una realtà chiara e definita e una realtà in cui il velo costruito dall’intelletto razionale è talmente spesso da non lasciare filtrare altro se non una residua speranza “che non sia così”, domina la gestazione di ogni momento della vita di un uomo, moderno, occidentale in particolare. Ma che cosa crea la contrapposizione?
Strana contrapposizione quella che si attua nel nostro tempo, sia nel nostro tempo interiore sia nel nostro tempo esteriore.
Non deve perdersi di vista la possibilità, indicata da Gesù di Nazaret, di lucidare sì il bicchiere all’esterno ma perché sia chiaro sempre più il contenuto interno del bicchiere stesso.
Per questo motivo, l’uomo deve intraprendere il luminoso viaggio di ritorno, dentro sé stesso.

21 maggio 2006

Editto dei Re n° 8: Morto un blog, se ne fa un altro!

Assassinato uno degli «Scienziati per la verità sull'11 settembre»
Michael Zebuhr stava preparando un dottorato di biologia alla Clemson University e figurava tra i membri del movimento degli «Scienziati per la verità sull'11 settembre», in cui giocava un ruolo essenziale di coordinatore.Accompagnato dalla sorella, da un amico e dalla Sig.ra Suzanne Strong, sua madre, stava uscendo da un ristorante a Minneapolis, sabato 25 marzo 2006, quando due individui si sono avvicinati per avere il portafoglio della Sig.ra Strong, che gli è stato consegnato senza resistenza, ha detto la polizia.
Senza ragione apparente, i due aggressori hanno poi ucciso Michael Zebuhr con un colpo alla testa. Quest'ultimo è morto 24 ore dopo presso il Hennepin County Medical Center a causa delle ferite.Il Réseau Voltaire si unisce alla famiglia della vittima, così come al Movimento degli scienziati per la verità sull'11 settembre, per esigere che sia fatta piena luce su tale crimine che lo priva di un combattente essenziale e ostico, uno dei suoi più coraggiosi militanti.
(aggiungiamo allo scritto di Paolo, solo una ulteriore fonte: http://www.iamthewitness.com/DarylBradfordSmith_Michael.html)

nota dei Re: Solidarietà a tutti gli Uomini Liberi del Pianeta!

Nell'Editto dei Re n° 8, che pubblichiamo appresso, ospitiamo un intervento di Paolo Ferrara, il cui blog si è improvvisamente spento.
Dopo averne ricevuto il triste annunzio, e nell'attesa di riverderlo in piedi, ospitiamo, sottoscrivendolo, un suo intervento.
Se, poi, anche il nostro blog dovesse venir meno........non preoccupateVi.....abbiamo una copia di back-up.
Buona lettura

20 maggio 2006

Editto dei Re n° 7: Revolution XXI


Noi vogliamo.................................................................
Un mondo in cui non ci siano falsi profeti della Rivoluzione, imboccati fino all'età di 9000 anni da mammà e da papà.
Un mondo in cui non ci siano più retori della Libertà, pronti, girando l'angolo, a limitare la libertà di ognuno.
Un mondo in cui non ci siano presunti oppositori del Potere, che si fanno in 1000 pezzi durante i 9000 anni di nutrimento di mammà e papà pur di arrivare al Potere.
Un mondo in cui intelletti mediocri non ci vengano a fare la lezioncina sulla Democrazia e sulla Resistenza di qualcuno contro qualcun'altro.
Noi diciamo............................................
che la Rivoluzione è nella natura delle Cose: non c'è vera Rivoluzione fuori della natura delle cose, nessuna rivoluzione ideologica è vera Rivoluzione perchè l'ideologia non è nella natura delle Cose ma del Potere......il Potere non è nella natura delle Cose, perchè questa è una natura di eterna ed infinita Libertà, che non ha bisogno nè di false rivoluzioni nè di piccoli e grandi poteri.
Noi siamo stanchi della crescita degli stolti nelle logiche di una società mediocre.
Noi crediamo nella Rivoluzione Eterna e lavoriamo per abbattere le finzioni!

18 maggio 2006

lago Nahuel Huapi, Patagonia Argentina 2006

17 maggio 2006

Editto dei Re n° 6: Il Regno, la Repubblica e il Terrore


Il Regno è molto preoccupato per le sorti della Repubblica.
Il Regno prova molto sdegno per quello che accade: che ha un nome, il nome della Conservazione, il nome del Compromesso, il nome della Spartizione, il nome delle finte speranze, il nome della Restaurazione di un Ordine Culturale tanto di infimo livello quanto pericoloso per la libertà di espressione del pensiero e della parola.
Sentiamo parlare di termini "classisti", di prospettive sociali poco rassicuranti per la crescita dell'individuo, di una idea dell'uomo -uomo/etico ed uomo/sociale- scardinante della sua stessa unità, un'idea del mondo che non è l'idea del mondo di domani in cui l'uomo ritorni alla sua anima e attraverso la sua anima all'Universo (per noi a Dio).
Noi non vogliamo tutto questo.
Il problema non sono le facce, ma le logiche ed i poteri alle quali sono asservite.
Il Grande Capitale, ultimo baluardo, quasi invincibile baluardo, del materialismo, vuole tutti divisi e tutti insieme global, no global, no tengo lavoro e tengo famiglia, proletari e padroni, perchè la frattura della Società Umana in generale è necessaria alla instaurazione (già avvenuta di fatto) e alla conservazione al potere del Principe: il Principe è il modello culturale che coincide con il modello di consumo, che garantisce alti profitti e alte aspettative di vita per i capitalisti come per i proletari, ammansiti dal modello e per il modello di consumo, che loro anche perseguonoe e allevano.
Questo accade a tutti i livelli, in tutte le Nazioni del mondo (o quasi tutte): anche in Italia.
Il governo di centrosinistra aprirà chiaramente la frattura all'interno della società italiana: della frattura approfitterà il Potere o l'Uomo?
Noi tifiamo per l'Uomo che è oltre le Classi, bandierine per i poveri.
Noi tendiamo verso l'Uomo libero dal Potere, che oggi si serve di queste facce.
Noi aneliamo all'Uomo Figlio dell'Eternità e non vittima di un Tempo scandito da bombe a orologeria.

"Guerrieriiiii, giochiamo a fare la guerra!?" FORUM GENERALE

Editto dei Re n° 5: Istituzione del Forum Generale

Carissimi,
i Re mantengono le loro promesse.
Nel programma di ampliamento e strutturazione definitiva di questo blog, creiamo una Stanza per gli insulti, i complimenti, le apnee, le respirazioni bocca a bocca, i rigurgiti, le muffe, i camuffi, giocolieri, nani e ballerine, anarchici, comunisti, fascisti, candidati.
Usate la Stanza denominata "Guerrieriiiii, giochiamo a fare la guerra!?" per questo scopo, a parte gli Editti e le foto, naturalmente.
Inutile dire che siete liberi, comunque, di scrivere dove volete: le nostre sono solo possibilità.
Per tutti coloro che vogliano proporre ulteriori spazi comuni o altre iniziative, i Re vi ascolteranno.
Perchè i Re siete Voi.....quando ve lo ricordate.............

16 maggio 2006

Editto dei Re n° 4: Una lezione di Pace tra i Popoli e le Religioni

CINEMA: ANCHE I MUSULMANI INDIANI CONTRO IL "CODICE DA VINCI'': OFFENDE IL CORANO PERCHÈ GESU' ERA UN PROFETA, MINACCE DI VIOLENZE

Londra, 16 mag. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Contro 'Il Codice Da Vinci' scendono in campo anche i musulmani. Secondo quanto scrive la Bbc, i cattolici indiani di Mumbai (India) hanno ricevuto la solidarieta' dell'organizzazione islamica All-India Sunni Jamiyat-ul-Ulema che ha bollato il film diretto da Ron Howard e ispirato al libro di Dan Brown come ''blasfemo'' perche' diffonde soltanto ''bugie'' sulla figura di Gesu' Cristo. ''Il Corano riconosce in Gesu' un profeta e quello che il romanzo racconta offende sia i cristiani che i musulmani'', dice Maulana Mansoor Ali Khan, segretario generale della All-India Sunni Jamiyat-ul-Ulema.

Camino de Santiago de Compostela 2972005/2782005

Alcuni abitanti del Regno.....(per chi ci vuole bene!)

Editto dei Re n° 3: Cose che misurano l'Uomo, cose che l'Uomo misura


Il record di Mark Inglis, alpinista neozelandese di 47anni
Conquista l'Everest senza gambe
E' il primo «doppio amputato» sotto il ginocchio a riuscire nell'impresa. Aveva perso gli arti in una scalata 24 anni fa
Senza gambe sul Tetto del mondo. Ce l'ha fatta l'alpiniasta neozelandese Mark Inglis, 47anni a scalare l'Everest. E' il primo «doppio amputato» sotto il ginocchio a riuscire nelll'impresa. Lo ha confermato la moglie Anne, dopo avergli parlato brevemente per telefono ieri, appena dopo che l'irriducibile scalatore aveva raggiunto la vetta di 8.850 metri. Inglis ha raccontato la sua avventura in diretta giorno per giorno nel suo blog www.legsoneverest.com GAMBA ARTIFICIALE SPEZZATA- Inglis ha compiuto la sua impresa con due gambe artificiali di fibra di carbonio, adattate per arrampicarsi. Una si è spezzata quando era a quota 6.400 quando era vicino a raggiungere il Campo 2, che si trova a circa 7.500 metri. È riuscito a rabberciarla abbastanza per raggiungere i compagni di scalata e quindi l'ha riparata con pezzi di ricambio.

15 maggio 2006

Editto dei Re n° 2: Il Risveglio

Il risveglio di una coscienza, che cosa è?
Il risveglio dell’uomo dentro l’uomo, che cosa è?
Che cosa è il risveglio?
La dilatazione del tempo interiore diventa la barriera contro l’invecchiamento,
contro il deperimento precoce e veloce dello spirito,
annientato dalla macchina modernista dell’appartenenza necessaria ad una comunità, ad una società, ad un “ente” organizzato.
La decisione di "realizzare" qualcosa spinge l’uomo moderno, diciamo l’uomo che ormai ha i suoi seicento anni di età, a controbattere, istante dopo istante, stadio dopo stadio, qualsiasi evidente inclinazione suggeritagli dalla natura stessa che alberga in lui.
Aspettiamo i Vostri luminosi contributi a questa discussione.

14 maggio 2006

Poesia sufi

Sono morto come minerale e come pianta sorto.
Sono morto come pianta e ancora risorto come animale.
Sono morto come animale e risorto come uomo.
Perché temere allora di divenire meno morendo?
Ancora una volta moriro' come uomo.
Per risorgere come un angelo perfetto dalla testa alla punta dei piedi.
Ed ancora quando da angelo soffrirò la dissoluzione Io mutero' in cio' che supera l'umano concetto.
(RUMI - Mistico islamico)

13 maggio 2006

Editto dei Re

Cercheremo di lasciarvi ogni giorno, od ogni volta che sia possibile, un'immagine, un pensiero, nostro, di altri, qualcosa su cui vi chiediamo una riflessione, breve, lunga, lunghissima.
Ma vi chiediamo di fare altrettanto voi.
Il Regno è casa vostra. Avete voi le chiavi.
Cercheremo di scherzare, di non scherzare sempre, ci impegneremo poco, tanto, per farvi trovare la casa in ordine e in disordine, ma il pranzo e la cena sempre pronti, e, a volte, anche l'aperitivo. In cambio qualcosa vi chiederemo.
No denaro, no vino, no carità, no "in generale", no "sommariamente", no "fondamentalmente"..........solo, solo.........vi chiediamo, fin da ora, la vostra libertà.
No, che avete capito!? Vi chiediamo di essere liberi ospiti, in casa nostra e in casa vostra. Vi chiediamo di darvi il meglio di voi, anche qui, nel Regno.
Anzi.........che ne dite, forse quando si entra in un Regno, ci si veste e ci si porta con la dignità di un re e di una regina, quelli che sono in voi.
Portateli qui.

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