Chi sono, sorge nel Tempo, a ridosso delle grandi domande, quelle che hanno piccole risposte. Qui, si sperimenta, come altrove del resto, in ogni occasione di respiro, l'ultimo atto dell'esistere, conoscere attraverso la Conoscenza Nuova i limiti dell'uomo vecchio. Ma la Conoscenza è Nuova, perchè la scoperta della Vita è novità reale, ciò che imprime solleva il velo e tasta il cielo.

28 aprile 2007

L'anima attraversa gli spazi con notevole agilità, stanotte, per esempio, un intero oceano sembrava ridursi nell'istante del desiderio di superarlo.
Insomma, qui si tratta di ammettere che tutto esiste.

27 aprile 2007

VANITÀ DELLE VANITÀ

Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità, tutto è vanità.
Quale utilità ricava l'uomo da tutto l'affannoper cui fatica sotto il sole?
Una generazione va, una generazione vienema la terra resta sempre la stessa.
Il sole sorge e il sole tramonta,si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;gira e rigirae sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare,eppure il mare non è mai pieno:raggiunta la loro mèta,i fiumi riprendono la loro marcia.
Tutte le cose sono in travaglioe nessuno potrebbe spiegarne il motivo.Non si sazia l'occhio di guardarené mai l'orecchio è sazio di udire.
Ciò che è stato saràe ciò che si è fatto si rifarà;non c'è niente di nuovo sotto il sole.
C'è forse qualcosa di cui si possa dire:«Guarda, questa è una novità»?Proprio questa è gia stata nei secoliche ci hanno preceduto.
Non resta più ricordo degli antichi,ma neppure di coloro che sarannosi conserverà memoriapresso coloro che verranno in seguito.

Dal Qoèlet

25 aprile 2007

Al-Infitâr (Lo Squarciarsi)

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1 Quando il cielo si squarcerà
2 e saranno dispersi gli astri
3 e confonderanno le loro acque i mari
4 e saranno sconvolti i sepolcri,
5 ogni anima conoscerà quel che avrà fatto e quel che avrà trascurato!
6 O uomo, cosa mai ti ha ingannato circa il tuo Nobile Signore
7 Che ti ha creato, plasmato e t'ha dato armonia
8 e Che ti ha formato nel modo che ha voluto?
9 No, voi tacciate di menzogna il Giudizio,
10 nonostante [veglino] su di voi dei custodi,
11 nobili scribi,
12 ben consci di quello che fate.
13 In verità i giusti saranno nella Delizia,
14 e in verità i peccatori nella Fornace
15 in cui precipiteranno nel Giorno del Giudizio,
16 senza potervi sfuggire.
17 Chi mai ti farà comprendere cos'è il Giorno del Giudizio?
18 E ancora, chi mai ti farà comprendere cos'è il Giorno del Giudizio?
19 Il Giorno in cui nessun'anima potrà giovare ad un' [altra] anima in alcunché. In quel Giorno [tutto] il potere apparterrà ad Allah.

18 aprile 2007

"NELL'INTIMO DI UN UOMO DI LUCE C'È LUCE E ILLUMINA TUTTO IL MONDO."

Se vuoi, se sai chiedere, puoi guardare. È lì che giace la spiegazione di ogni cosa: nel primo pensiero del mattino, nell'ultimo della sera.
Chiedi di poter sempre capire che ogni cosa è più vasta di quel che vedi.
Tu, ora, capirai.
Il grande tesoro è nel piccolo senso delle cose.
Ora, le luci devono essere spente, dobbiamo imparare a vedere.
Ora, la musica deve interrompersi, per un po', perchè sovrasta il silenzio ogni cosa.
Ora, la danza è chiusa. I pianeti sono fermi, è tutto silenzio.
Se solo potessimo amarci di più!

14 aprile 2007

IN SEGRETO.

[...] la materia sarà distrutta, oppure no? Il Salvatore disse: " Tutte le nature, tutte le formazioni, tutte le creazioni sussistono l'una nell'altra e l'una con l'altra, e saranno nuovamente dissolte nelle proprie radici. Poiché la natura della materia si dissolve soltanto nelle radici della sua natura".
Pietro gli disse: Giacché ci hai spiegato ogni cosa, spiegaci anche questo. Che cosa è il peccato del mondo? ". Il Salvatore rispose: "Non vi è alcun peccato. Siete voi, invece, che fate il peccato allorché compite azioni che sono della stessa natura dell'adulterio, che è detto "il peccato".
"Per questo motivo il bene venne in mezzo a voi, nell' essenza di ogni natura per restituirla alla sua radice . E proseguì dicendo: "Per questo vi ammalate e morite, perché voi amate ciò che è ingannevole, ciò che vi ingannerà. Chi può comprendere, comprenda"
"La materia diede origine a una passione senza uguali, che procedette da qualcosa che è contro natura. Ne venne allora un disordine in tutto il corpo. "Per questo motivo vi dissi: Fatevi coraggio! Se siete afflitti, fatevi coraggio, in presenza delle molteplici forme della natura".
"La pace sia con voi! Abbiate la mia pace! State all'erta che nessuno vi inganni con le parole: "Vedete qui" o "Vedete là. Il Figlio dell'uomo è infatti dentro di voi. Seguitelo! Chi lo cerca lo trova.
"Andate, dunque, e predicate il Vangelo del Regno. Non ho emanato alcun precetto all'infuori di quello che vi ho stabilito. Né vi ho dato alcuna legge come un legislatore, affinché non avvenga che siate da essa costretti".
"Come possiamo andare dai gentili e predicare loro il Vangelo del Regno del Figlio dell'uomo? Se essi non risparmiarono lui, come saremo risparmiati noi? S'alzò allora Maria, li salutò tutti, e disse ai suoi fratelli: " Non piangete, non siate malinconici, e neppure indecisi. La sua grazia sarà per intero con voi e vi proteggerà. Lodiamo piuttosto la sua grandezza, giacché egli ci ha preparati e fatti uomini"
Pietro disse a Maria: "Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicaci le parole del Salvatore che tu ricordi, quelle che tu conosci, ma non noi; quelle che noi non abbiamo neppure udito". Maria rispose e disse: "Quello che a voi è nascosto, io ve lo comunicherò".
"Io, disse Maria, vidi il Signore in una visione, e gli dissi: "Signore, oggi ti ho visto in una visione". Egli mi rispose e disse: "Beata, tu che non hai vacillato alla mia vista. Là, infatti, ove è la mente, quivi è il tesoro". Io gli dissi: "Signore, adesso dimmi: colui che vede la visione, la vede attraverso l'anima oppure attraverso lo spirito?"
"Il Salvatore rispose e disse: "Egli non vede attraverso l'anima, né attraverso lo spirito, ma la mente, che si trova tra i due, è quella che vede la visione e..." ".
" ... E la bramosia disse: "Non ti ho vista quando sei discesa, ora invece ti vedo mentre sali in alto. Come mai, dunque, tu mi menti dal momento che mi appartieni?". L'anima rispose: "Io ti ho veduta, mentre tu non mi hai né vista né conosciuta. Io ti facevo da vestito, ma non mi hai riconosciuta". Ciò detto, ella se ne andò via allegra e gioiosa.
"Andò poi dalla terza potenza che si chiama ignoranza. Questa domandò all'anima: "Dove Vai? Sei stata presa nella malignità, ma sei stata presa. Non giudicare!". L'anima disse: "Perché mi giudichi, mentre io non ho giudicato? Io sono stata presa, sebbene io non abbia preso. Non sono stata riconosciuta. Ma io ho riconosciuto che il tutto è stato disciolto, sia le cose e nature terrestri sia le celesti".
"Dopo che l'anima ebbe lasciato dietro di sé la terza potenza, salì in alto e vide la quarta potenza. Essa aveva sette forme. La prima è l'oscurità; la seconda è la bramosia; la terza è l'ignoranza; la quarta è l'emozione della morte; la quinta è il regno della carne; la sesta è la stolta saggezza della carne; la settima è la sapienza stizzosa. Queste sono le sette potenze dell'ira.
"Esse domandarono all'anima: "Da dove vieni, assassina degli uomini? Dove sei incamminata, superatrice degli spazi?". L'anima rispose e disse; "Ciò che mi lega è stato ucciso, ciò che mi circonda è stato messo da parte, la mia bramosia è annientata e la mia ignoranza è morta. In un mondo sono stata sciolta da un mondo, in un typos da un typos superiore, dalla catena dell'oblio, che è passeggera. D'ora in poi io raggiungerò, in silenzio, il riposo del tempo, del momento, dell'eone"
Ma Andrea replicò e disse ai fratelli: "Dite che cosa pensate di quanto ella ha detto. Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto ciò. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente insegnamenti diversi".
Riguardo a queste stesse cose parlò anche Pietro. Egli li interrogò in merito al Salvatore: "Ha egli forse parlato realmente in segreto e non apertamente a una donna, senza che noi lo sapessimo? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l'ha anteposta a noi?",
Maria allora pianse e disse a Pietro: "Pietro, fratello mio, che cosa credi dunque? Credi tu che io l'abbia inventato in cuor mio, o che io menta riguardo al Salvatore? ".
Levi replicò a Pietro dicendo: "Tu sei sempre irruente, Pietro! Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari. Se il Salvatore l'ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v'è dubbio, il Salvatore la conosce bene. Per questo amava lei più di noi. Dobbiamo piuttosto vergognarci, rivestirci dell'uomo perfetto, formarci come egli ci ha ordinato, e annunziare il Vangelo senza emanare né un ulteriore comandamento, né un'ulteriore legge, all'infuori di quanto ci disse il Salvatore".
Quando Levi ebbe detto ciò, essi presero ad andare per annunziare e predicare.

10 aprile 2007

IL TERZO VELO.

Questa notte sognerò, e il sogno cambierà il corso delle cose. Perchè ho capito dove porterà il vedere, il sentire di più, lo spalancare gli occhi di fronte all'esperienza, vasta esperienza è quell'anima, la ragione ne percepisce solo una parte. Il senso del vuoto si stringe intorno ad una idea della vita che è la vita stessa, nella sua realtà: un passaggio, mi guardo passare, io sono un passaggio per me stesso.
Devo capire, ogni giorno di più, come farò stavolta a scendere dal treno. Giuro che non lo sapevo, non potevo immaginarlo.
Sento odori che non posso conoscere, sto trovando la spiegazione a tante cose. Perchè una strada diritta di passaggio, con una casa grigia, mi ricorda qualcosa.
Ogni volta che passavo di lì, ritornavo a casa.
Che cosa mi spinge a tornare
A volte, la luce cade, ed è una cascata di colori, che invade, luce che cade, l'anima ha il suo respiro, tutto intorno cerca di alterarlo.
A volte,la luce cade e il sogno è solido.
Guarderò con stupore il rendiconto di questa vita, proiettato nel mio cuore.
Chi non dovesse comprendere, guardi non il primo velo delle sue pupille, non il secondo, ma il terzo: dietro troverà un ricordo.

05 aprile 2007

VISIONE D'INSIEME.

Eh si, capita spesso che bambini muoiano con violenza, e le madri li concepiscano per indifferenza. Ma i bambini fluttuano per le strade, i piedi nell'aria. Un suono sordo, crudele, spacca il rumore, i marciapiedi sono pieni di sangue, e molti in ginocchio, chiedono perdono. C'è un enorme vuoto che attraversa il cielo, l'occhio di un ciclone ma non lo è, è vuoto vero, e gli uomini di legge inseguono tutti e sparano sparano distruggono.
Hai concepito male il tuo tempo?
Realizza che ne uscirai solo con la spada!
Mi danno noia, tutti questi che reclamano diritti di ogni genere.
C'è bisogno della parte migliore di noi, la nostra crudeltà!
Realizza che ne uscirai soltanto con la spada!
Ho guardato bene dentro i miei occhi e non ho trovato nulla se non una città in fiamme.
È la mia guerra persa, mai combattuta.
Hai vinto tu. Sono diventato la parte migliore di me, la mia crudeltà.
Guarda come cado!
Guarda come cado!
Ah ah, è una caduta formidabile? Ehi mica tutti cadono così!
Sono stanco, per quanto voglia sforzarmi di essere migliore di ieri non ci riesco!
Mi annoia la tolleranza in tutte le sue forme: si, mi annoia. E l'altra guancia è ipocrita! Come la prima, come la mano che la schiaffeggia!!!
Voglio che le cose brucino! Non voglio che cambino! Voglio solo che brucino!
Voglio completare la mia caduta.
Che è la vostra caduta.
E la vostra caduta è la mia.
Perderemo......................................................................

Ora solo qui, al centro esatto della Croce, l'onda di marea si abbassa, trova una spiaggia di sabbia chiara, e pulsa, acqua viva, e si posa dolcemente.
L'onda di marea è calda e forte, accarezza e trascina con Sè, per dirmi: "La strada è spianata, devi solo percorrerla!".
Morirò saggio. Perchè non avrò paura.

01 aprile 2007

La Conoscenza di Dio è Amore di Dio. Ciò che comunica all’Uomo in eterna caduta e ritorno è la possibilità. Tutta la nostra vita è una possibilità: una su una.
Il problema è ora riportare insieme le cose interiori e le cose esteriori: lo spazio è pieno, il tempo un’attesa.
È nella settima dimora che si rivela il Re.
È lì che l’Amore e la Conoscenza di incontrano, si uniscono di nuovo: poiché è nella perdita dell’Amore per JHWH che Adamo-Eva perdono altresì la Conoscenza.
Conoscenza di sé, conoscenza di me, non è dato sapere se non per mezzo della Grazia: lo Spirito di Verità agisce nel grembo della Madre, la nostra anima riceve non se vuole ma se può per Grazia.
È pericolo per la Storia la perdita dell’identità dell’Uomo: ciò che scopre l’Uomo dentro di sé è l’anima creata, ospite dell’Ospite, inabitazione, lucida sensazione che sia proprio lì, mi faccio da parte perché cresca.
Solo la Grazia decide per Sé stessa e il mio piccolo sé.
Chiedo di conoscere, ma io finisco con la domanda, solo la Grazia decide la Gnosi.
È tempo di riportare le cose interiori insieme a quelle esteriori.
L’Alleanza deve essere ripristinata nella Conoscenza dell’Amore infinito.
Dentro ognuno.
Conoscere è Grazia, Grazia è poter comprendere, Grazia è anche il ritorno, ritornare è per conoscere, maggiore conoscenza è realizzazione della Via, non c’è contrasto, la Grazia genera la Gnosi, io ricucio.
Dentro ognuno, il grande peccato è la perdita dell’Amore, dentro ognuno il grande peccato è la perdita della Verità.
La Verità è l’Amore, in ognuno di noi, che non è il nostro amore: il Principio abita in noi, ma è fuori di noi.


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